Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Se i coniugi sono d’accordo, la separazione si può fare davanti al giudice o con la negoziazione assistita dagli avvocati. In entrambi i casi servono accordi chiari su figli, casa e mantenimento. Una bozza scritta evita rinvii.
Il caso: una coppia di San Pasquale che vuole separarsi senza liti
Elisa e Pasquale hanno un figlio di otto anni e una casa con mutuo. Vogliono separarsi senza conflitti, ma non sanno come regolare casa, tempi con il bambino e soldi.
Che cosa succede di solito
Con la separazione consensuale i coniugi presentano un accordo al giudice. Con la negoziazione assistita ciascuno ha un avvocato e l’accordo viene controllato dalla Procura.
L’accordo deve dire dove vive il bambino, quando vede l’altro genitore, quanto si versa per il mantenimento e chi resta in casa.
La soluzione migliore per te
- Separazione consensuale in tribunale: semplice, con un’udienza breve.
- Negoziazione assistita: con gli avvocati e senza udienza, se l’accordo è valido.
- Mediazione familiare: per trovare un’intesa sui figli.
- Separazione giudiziale: solo se l’accordo non c’è.
Di solito conviene la negoziazione assistita o la consensuale, con un accordo scritto sui figli e sul mutuo. La mediazione aiuta a parlare dei tempi con il bambino.
Cosa fare subito: Scrivete su un foglio quanto guadagnate, quali spese avete e come immaginate il tempo con il bambino.
Dove riceve lo studio
Lo studio riceve su appuntamento a Bari, in corso Giuseppe Mazzini 61. Se non puoi muoverti, la consulenza si fa anche a distanza, in tutta Italia. Vedi tutti i contatti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Mettere in ordine redditi, spese e mutuo.
- Pensare ai tempi di ogni genitore con il figlio.
- Evitare accordi a voce: tutto va scritto.
Domande frequenti
Serve il giudice? Con la consensuale sì, con la negoziazione assistita di regola no.
Quanto dura? Spesso poche settimane, se l’accordo è chiaro.
Posso cambiare l’accordo dopo? Sì, se cambiano le condizioni, con un nuovo accordo o dal giudice.
Chi tiene la casa? Di solito chi vive con i figli, secondo l’accordo.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.