- La banca non deve finanziare, senza cautele, un’impresa già in stato di insolvenza.
- Se lo fa, può rispondere dei danni ai creditori che hanno perso garanzie o credito.
- Chi può agire dipende dalla situazione: curatore, creditori, a volte l’impresa.
- Servono prove sulla situazione dell’impresa e sulla colpa della banca.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Il problema
Se un’impresa non è più in grado di restituire i debiti, nuovi prestiti la tengono in vita solo apparentemente. I fornitori continuano a consegnare, poi arriva il fallimento. In certi casi i giudici hanno ritenuto la banca responsabile.
Cosa conta
- La banca conosceva (o doveva conoscere) lo stato di insolvenza.
- Il finanziamento ha aggravato il dissesto.
- C’è un danno preciso a un creditore o alla massa.
Chi può agire
Il curatore della liquidazione giudiziale, e in alcuni casi i creditori in proprio. L’impresa che crede di essere stata spinta a indebitarsi può valutare azioni diverse.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un fornitore ha consegnato merce a un cliente che ha ottenuto nuovi fidi nonostante bilanci in perdita. Il cliente poi è in liquidazione e il fornitore non è stato pagato.
La soluzione migliore per te
- Se sei creditore: insinuati al passivo e valuta con il curatore l’azione contro la banca.
- Se sei imprenditore: controlla se i fidi erano coerenti con i bilanci e valuta l’azione contro la banca.
- In ogni caso: raccogli bilanci, visure e comunicazioni.
Cosa fare subito: rispetta i termini della procedura. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Valuta se esiste una responsabilità della banca.
- Ti segue nell’insinuazione al passivo.
- Prepara l’azione di risarcimento.
Domande frequenti
È facile provarla?
No: servono prove sulla situazione e sul danno.
Chi decide?
Il tribunale delle imprese.
Posso agire da solo?
Dipende da chi sei e dalla procedura.
Quanto tempo ho?
Ci sono termini di prescrizione: non attendere.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano.
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Fonti: Normattiva (c.c. art. 2043; d.lgs. 14/2019), Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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