- Quando un alunno si fa male a scuola, la scuola ha un obbligo di vigilanza e di sicurezza.
- Il rapporto tra famiglia e scuola è di tipo contrattuale: si prova il danno e la scuola deve provare di non avere colpa.
- Chiedi subito la relazione dell’incidente e conserva referti e certificati.
- Le assicurazioni scolastiche non escludono la richiesta di risarcimento.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Chi è responsabile
La scuola risponde se non ha vigilato abbastanza o se la struttura non era sicura. L’insegnante può rispondere in caso di colpa grave. Gli enti proprietari degli edifici rispondono per la manutenzione.
Per gli alunni la vigilanza è più forte con i più piccoli. Un bambino piccolo va controllato di più di uno studente delle superiori.
Cosa fare subito
Fai refertare l’infortunio, chiedi alla scuola un rapporto scritto con orario, luogo e testimoni, e conserva foto del luogo.
Controlla la polizza scolastica: spesso copre le spese mediche, ma ha limiti. Il rimborso dell’assicurazione non esclude la richiesta di danni alla scuola.
Come si chiede il risarcimento
Si scrive alla scuola e all’assicurazione con una richiesta documentata. Se non c’è accordo, si va in mediazione e poi in causa.
Il termine di prescrizione dipende dal tipo di azione e da chi agisce (il minore o i genitori): conviene non aspettare, perché le prove si perdono.
Quando il danno è serio
Per lesioni permanenti serve una perizia medico-legale. Il risarcimento comprende il danno alla salute, le spese e, se provato, il danno morale e quello dei genitori.
Se la scuola è statale, valuta anche la richiesta di accesso agli atti per ottenere la documentazione.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una bambina di nove anni, a Napoli, cade durante la ricreazione perché il pavimento del corridoio era bagnato. Si frattura il polso. La scuola dice che «è stata una disgrazia».
La soluzione migliore per te
- Subito: referto, foto del luogo e rapporto scritto della scuola.
- Per i costi: chiedi il rimborso alla polizza scolastica e valuta la richiesta di danni alla scuola.
- Se la scuola nega: accesso agli atti e poi diffida, mediazione e causa.
Cosa fare subito: Chiedi per iscritto alla scuola la relazione sull’incidente e il nome dell’assicurazione. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Analizza la dinamica e dice se c’è responsabilità della scuola o dell’ente.
- Prepara la richiesta alla scuola e all’assicurazione.
- Segue mediazione e causa e la valutazione medico-legale.
Domande frequenti
La scuola deve sempre risarcire?
No, ma deve provare di aver vigilato in modo adeguato.
Posso chiedere anche i danni morali?
Sì, se provati.
La polizza scolastica basta?
Spesso copre solo una parte. Non esclude la richiesta di danni.
Quanto tempo ho?
Dipende dal tipo di azione. Conviene muoversi presto.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza.
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Fonti: Normattiva (c.c. artt. 1218, 2043, 2048), Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.
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