Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge (art. 2059 c.c.). Per le lesioni fisiche il danno biologico è la lesione all’integrità psico-fisica accertabile da un medico legale (artt. 138 e 139 Codice delle assicurazioni). Il giudice può aumentare l’importo fino al 30 per cento per le lesioni da 10 punti in su e fino al 20 per cento per quelle lievi.
Dopo un incidente o un altro fatto illecito, oltre ai costi vivi si chiede il risarcimento del dolore e dei limiti alla vita quotidiana. Questa guida spiega le regole base. Le norme sono state lette su Normattiva il 27 ottobre 2026.
Cosa significa danno non patrimoniale
È il danno che non riguarda i soldi persi o spesi, ma la persona. La regola generale dice che si risarcisce solo nei casi determinati dalla legge (art. 2059). Il risarcimento si misura con i criteri degli artt. 1223, 1226 e 1227 (art. 2056).
Il danno biologico
Per le norme assicurative il danno biologico è la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica, accertabile da un medico legale, che incide sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita, a prescindere dal reddito (artt. 138 e 139).
- Lesioni lievi (da 1 a 9 punti), da sinistri con veicoli e natanti (art. 139): importi a punto con coefficienti crescenti. Da aprile 2026 il primo punto vale 988,45 euro e un giorno di inabilità assoluta 57,64 euro. Il giudice può aumentare l’importo fino al 20 per cento se la menomazione incide in modo rilevante su aspetti personali documentati o causa una sofferenza di particolare intensità. Le lesioni lievi non accertabili con riscontro clinico strumentale o visivo non danno diritto al danno biologico permanente.
- Lesioni da 10 a 100 punti (art. 138): la legge prevede una tabella unica nazionale con valori a punto che variano con l’età. Il giudice può aumentare l’importo fino al 30 per cento in caso di incidenza rilevante su aspetti dinamico-relazionali documentati. Gli importi sono aggiornati ogni anno per l’inflazione.
Rendita e risarcimento in forma specifica
Quando il danno alla persona è permanente, il giudice può liquidare il risarcimento anche come rendita vitalizia, con le cautele necessarie (art. 2057). Il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica se possibile, ma il giudice può disporre il solo risarcimento per equivalente se è troppo onerosa (art. 2058).
Più responsabili
Se il fatto è imputabile a più persone, tutte rispondono in solido; chi paga ha regresso verso gli altri in base alla gravità della colpa. Nel dubbio le colpe si presumono uguali (art. 2055).
La soluzione migliore per te
- Subito: cure, referti, e una visita medico-legale quando i postumi si stabilizzano.
- Poi: richiesta all’assicurazione con perizia medico-legale che indichi percentuale e giorni di inabilità.
- Se l’offerta è bassa: non firmare la quietanza e valuta consulenza tecnica preventiva o causa.
Nessuna strada garantisce un esito. Gli importi di legge sono parametri: l’esito dipende dal caso concreto.
- Leggere perizie e referti e verificare quale norma si applica.
- Valutare se chiedere l’aumento per aspetti personali documentati.
- Preparare richiesta, trattativa e, se serve, causa.
Domande frequenti
Qual è il valore di un punto di invalidità?
Per le lesioni lievi del Codice delle assicurazioni il primo punto vale 988,45 euro da aprile 2026. Per quelle da 10 punti in su serve la tabella unica nazionale.
Si può chiedere un aumento dell’importo?
Sì, il giudice può aumentarlo fino al 20 per cento (lesioni lievi) o al 30 per cento (da 10 punti), con motivazione.
Leggi anche: danno biologico: come si calcola, danno differenziale da infortunio, contestare la perizia dell’assicurazione.
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Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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