Aggiornato il 16 ottobre 2026
In 30 secondi
Chi ha lavorato sia in Germania sia in Italia può avere due pensioni, una per Paese. La Deutsche Rentenversicherung (DRV, l’ente pensionistico tedesco) paga anche in Italia e chiede ogni anno la prova dell’esistenza in vita. Per la parte italiana ci si rivolge all’INPS, di regola con una domanda in regime internazionale, cioè per periodi maturati in più Stati.
Per il quadro generale leggi la guida Italiani in Germania: guida legale.
In questo articolo
- Come funziona
- Prova di esistenza in vita
- Passaggi pratici
- Caso frequente
- La soluzione migliore per te
- Domande frequenti
- Fonti ufficiali
Come funziona
La DRV paga oltre 1,7 milioni di pensioni a persone che vivono all’estero, soprattutto in Italia, Spagna e Austria. Lo indica un comunicato della DRV del 2 giugno 2026.
Il Regolamento (CE) 883/2004 coordina i sistemi di sicurezza sociale degli Stati UE. In generale serve a tenere conto dei periodi maturati in più Stati. Come si applichi al singolo caso lo stabiliscono gli enti: DRV e INPS. Per i calcoli e per la domanda ci si può rivolgere a un patronato.
Prova di esistenza in vita
Chi vive all’estero deve provare ogni anno di essere in vita. Con alcuni Paesi lo scambio di dati è digitale. Negli altri arriva per posta la «Lebensbescheinigung», un modulo da compilare e restituire.
C’è anche una versione digitale: serve un codice QR, un documento valido e l’app POSTIDENT. Se non si risponde, il pagamento può subire ritardi o interruzioni. Conviene rispondere sempre, nei tempi indicati dalla lettera.
Passaggi pratici
- Ricostruire la carriera: periodi, datori di lavoro e Paesi.
- Chiedere l’estratto dei contributi alla DRV (Versicherungsverlauf) e all’INPS. Moduli e canali li indicano gli enti.
- Presentare la domanda come indicato dall’ente, di regola nel Paese di residenza. Se non siete sicuri, chiedete all’INPS o a un patronato.
- Comunicare l’indirizzo e ogni trasferimento alla DRV. Dalla Germania c’è il Servicetelefon 0800 1000 4800.
- Conservare ogni lettera (Bescheid) e annotare i termini per il ricorso.
- Fisco: vedi l’articolo Pensione tedesca e rientro in Italia: documenti e tassazione.
Lo studio non svolge la pratica di patronato e non fa calcoli previdenziali. Si occupa dell’aspetto legale, per esempio dei provvedimenti da contestare.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Un operaio emigrato in Germania negli anni Ottanta ha lavorato dodici anni in fabbrica, poi è tornato in Italia e ha lavorato altri venti anni. Non sa se deve chiedere due pensioni, a chi, e se i periodi si sommano. Il primo passo è raccogliere i documenti dei due Paesi.
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
La soluzione migliore per te
Prima: Si ricostruisce la carriera, con i periodi in Germania e in Italia, e si chiede l’estratto dei contributi a DRV e INPS.
Dopo: Si presenta la domanda come indicato dagli enti. Si comunica ogni trasferimento alla DRV e si conservano le lettere con i termini per il ricorso.
Se l’ufficio o l’altra parte non collabora: Se un ente sbaglia o non risponde, lo studio può occuparsi dell’aspetto legale, per esempio dei provvedimenti da contestare. Non svolge la pratica di patronato e non fa calcoli previdenziali.
Di solito conviene: Di solito conviene raccogliere prima i documenti dei due Paesi. Così la domanda parte con il quadro completo dei periodi.
Cosa fare subito
- Elencare i periodi di lavoro in Germania e in Italia.
- Raccogliere le lettere della DRV e dell’INPS e i termini per il ricorso.
- Controllare di aver comunicato l’indirizzo e la prova di esistenza in vita alla DRV.
Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Raccogliete le lettere di pensione (Bescheid), gli estratti contributivi e la «Lebensbescheinigung» ricevuta.
- Controllate con lo studio quali provvedimenti si possono contestare e entro quando; per i calcoli serve il patronato.
- In videochiamata tenete davanti i documenti dei due Paesi, ordinati per anno.
Domande frequenti
Posso ricevere la pensione tedesca se vivo in Italia?
Sì. La DRV paga pensioni a chi vive in Italia.
Devo provare ogni anno di essere vivo?
Sì. La DRV chiede la prova dell’esistenza in vita ogni anno a chi vive all’estero.
Come si chiede la pensione italiana con periodi in Germania?
Di regola con una domanda in regime internazionale. I dettagli e i moduli sono sul sito dell’INPS o presso un patronato.
I contributi si sommano?
Il coordinamento europeo serve in generale a tener conto dei periodi maturati in più Stati. Come si applichi al vostro caso lo dicono DRV e INPS.
Chi paga le tasse sulla pensione tedesca?
Dipende dal Paese di residenza e dalla convenzione tra Italia e Germania. Vedi l’articolo Pensione tedesca e rientro in Italia: documenti e tassazione.
Leggi anche
- Italiani in Germania: guida legale
- Pensione tedesca e rientro in Italia: documenti e tassazione
- Auto con targa tedesca in Italia: residenza, REVE e regole
Fonti ufficiali
Pagine istituzionali consultate; per i testi aggiornati vale sempre la fonte ufficiale.
- Deutsche Rentenversicherung: pensioni all’estero e prova di esistenza in vita
- Ministero degli Affari Esteri: servizi agli italiani all’estero (AIRE, successioni, stato civile)
Dove trovarci
Lo studio è a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14) e lavora in tutta Italia; il primo incontro può essere in videochiamata. Lo studio non svolge consulenza fiscale: per i calcoli serve un commercialista.
Testo informativo, preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino.