Revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli

Quando si può revocare una donazione per ingratitudine o per la nascita di un figlio: presupposti, termini di 1 e 5 anni, effetti e recenti pronunce della Cassazione.

Successioni e donazioni · Guida pratica

Revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 26 settembre 2026·Aggiornato il 26 settembre 2026·Lettura 3 min

La donazione è, di regola, irrevocabile. Il codice civile ammette però due eccezioni: la revocazione per ingratitudine del donatario e quella per sopravvenienza di figli del donante (art. 800 c.c.). Entrambe richiedono un’azione giudiziale entro termini brevi. La giurisprudenza, soprattutto sull’ingratitudine, le interpreta in modo rigoroso.

In 30 secondi

La revoca della donazione è ammessa solo nei casi tassativi previsti dalla legge e con termini stretti: un anno per l’ingratitudine, cinque anni per la sopravvenienza di figli. La Cassazione richiede una prova rigorosa, e ogni situazione va valutata sui documenti.

Da ricordare

un anno

cinque anni

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 800 c.c.art. 801 c.c.art. 2697 c.c.art. 802 c.c.art. 803 c.c.art. 804 c.c.

Quando c'è ingratitudine?

L’art. 801 c.c. elenca casi tassativi:

  • i fatti che rendono indegni a succedere (art. 463, nn. 1-3 c.c.), come l’omicidio o il tentato omicidio del donante;
  • l’ingiuria grave verso il donante;
  • il grave pregiudizio dolosamente arrecato al suo patrimonio;
  • il rifiuto indebito degli alimenti dovuti.

Il caso più discusso è l’ingiuria grave. Secondo la Cassazione non basta un comportamento scorretto o un inadempimento. Serve una condotta che esprima un sentimento radicato di avversione o di disistima verso il donante, lesivo della sua dignità secondo la coscienza sociale. Con la sentenza n. 3811 del 2024 la Corte ha escluso che la sola mancata assistenza promessa al donante giustifichi la revoca, anche se accompagnata da un danno economico. Con l’ordinanza n. 14567 del 2026 ha ribadito che l’onere di provare i fatti che integrano l’ingiuria grave spetta a chi chiede la revocazione (art. 2697 c.c.).

Entro quando si agisce

La domanda per ingratitudine va proposta entro un anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto (art. 802 c.c.). Se il donante è morto, gli eredi possono agire solo nei casi previsti dalla legge.

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La sopravvenienza di figli

Può essere revocata la donazione fatta da chi, al momento dell’atto, non aveva figli o ignorava di averne (art. 803 c.c.). La revoca può derivare dalla nascita di un figlio, anche se già concepito al momento della donazione, dalla scoperta della sua esistenza o dal suo riconoscimento. Dopo la riforma della filiazione del 2013 non conta più se il figlio sia nato nel matrimonio o fuori.

Con la sentenza n. 32672 del 2024 la Cassazione ha precisato che la revoca è esclusa se il donante sapeva di avere già un figlio al momento della donazione: la nascita di un secondo figlio non basta.

L’azione si prescrive in cinque anni dalla nascita dell’ultimo figlio, dalla notizia della sua esistenza o dal riconoscimento (art. 804 c.c.).

Quali donazioni non si possono revocare?

Non sono revocabili le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in vista di un determinato matrimonio (art. 805 c.c.). È nulla la rinuncia preventiva alla revocazione (art. 806 c.c.).

Gli effetti della revoca

Il donatario deve restituire i beni, o il loro valore se li ha alienati, con i frutti dal giorno della domanda (art. 807 c.c.). La revoca non pregiudica i terzi che hanno acquistato diritti prima della trascrizione della domanda (art. 808 c.c.): per questo, in presenza di immobili, la trascrizione tempestiva è essenziale. La recente legge 182/2025 ha modificato gli artt. 561 e 563 c.c. sull’azione di riduzione, ma non le norme sulla revocazione.

Domande frequenti

DQuando c'è ingratitudine?

RL'art. 801 c.c. elenca casi tassativi: i fatti che rendono indegni a succedere (art. 463, nn. 1-3 c.c.), come l'omicidio o il tentato omicidio del donante; l'ingiuria grave verso il donante; il grave pregiudizio dolosamente arrecato al suo patrimonio.

DQuali donazioni non si possono revocare?

RNon sono revocabili le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in vista di un determinato matrimonio (art. 805 c.c.). È nulla la rinuncia preventiva alla revocazione (art. 806 c.c.).

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In sintesi

La revoca della donazione è ammessa solo nei casi tassativi previsti dalla legge e con termini stretti: un anno per l’ingratitudine, cinque anni per la sopravvenienza di figli. La Cassazione richiede una prova rigorosa, e ogni situazione va valutata sui documenti.

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Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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