- Se l’inquilino non lascia alla scadenza, il proprietàrio può intimare la licenza per finita locazione.
- La disdetta va inviata nei termini di legge, con motivo se richiesto.
- Il giudice convalida e fissa la data del rilascio; poi interviene l’ufficiale giudiziario.
- I tempi dipendono dal tribunale e dai tentativi di rilascio.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Quando finisce il contratto
Nelle locazioni abitative a canone libero la durata è di quattro anni più quattro. Alla prima scadenza il proprietàrio può disdire solo per i motivi indicati dalla legge (art. 3 l. 431/1998), con preavviso di sei mesi. Alla seconda scadenza il contratto si rinnova o finisce con disdetta senza motivo, sempre con sei mesi di preavviso.
Per le locazioni a canone concordato e transitorie, ci sono regole proprie. Per le locazioni commerciali, di norma sei anni più sei.
Domanda successiva: Come si comunica la disdetta e con quale preavviso? Leggi Disdetta del contratto di affitto: termini, preavviso e come farla.
La procedura
Se alla scadenza l’inquilino non esce, il proprietàrio notifica l’intimazione di licenza per finita locazione con citazione per la convalida (art. 657 c.p.c.). Se l’inquilino non si presenta o non si oppone, il giudice convalida e fissa la data di rilascio.
Se si oppone, il procedimento prosegue come causa.
I tempi e i costi
Dopo la convalida, l’ufficiale giudiziario fissa uno o più accessi per liberare l’immobile. Nei tribunali più affollati i tempi si allungano. L’inquilino può chiedere un termine di grazia in casi di difficoltà.
Valuta anche una buonuscita concordata: spesso riduce tempo e rischio.
Errori da evitare
Non cambiare la serratura né togliere gli effetti personali: l’autotutela può essere reato. Non accettare canoni dopo la disdetta senza una scrittura chiara, perché può far pensare a un nuovo contratto.
Se sei inquilino, controlla che disdetta e motivi siano validi.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un proprietàrio di Napoli ha un contratto in scadenza. Invia la disdetta tre mesi prima, per il rinnovo, senza spiegare un motivo valido. L’inquilino non esce.
La soluzione migliore per te
- Se sei proprietàrio: verifica termini e motivi della disdetta, prima di agire.
- Se la disdetta è valida: licenza per finita locazione e proposta di rilascio concordato.
- Se sei inquilino: controlla subito la validità della disdetta e valuta una trattativa.
Cosa fare subito: Prepara il contratto e le comunicazioni e controlla le date di scadenza e disdetta. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Controlla se la disdetta è valida e in tempo.
- Prepara l’intimazione e segue la procedura di rilascio.
- Ti aiuta in un accordo di uscita concordata.
Domande frequenti
Posso cambiare la serratura?
No.
Quanto ci vuole?
Dipende dal tribunale e dagli accessi.
La disdetta senza motivo vale?
Solo alla seconda scadenza, con sei mesi di preavviso.
L’inquilino può chiedere un termine?
Sì, in casi particolari.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza.
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Fonti: Normattiva (l. 431/1998; l. 392/1978; c.p.c. art. 657). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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