- Il SIM swap è il furto del numero di telefono: il truffatore duplica la SIM e riceve i codici della tua banca.
- Se il telefono perde campo e non torna, chiama subito l’operatore e controlla il conto.
- Il rimborso non è automatico, ma l’ABF ha deciso a favore dei clienti in alcuni casi.
Cos’è il SIM swap
Lo scambio della scheda SIM è un furto di identità. Il truffatore duplica il tuo numero di telefono a tua insaputa. Così riceve gli SMS e le notifiche con cui la banca autorizza i bonifici.
Come avviene
- Il truffatore ottiene i tuoi dati con phishing, app malevole, social o malware.
- Fa duplicare la SIM in un negozio di telefonia, con un documento falso e una falsa denuncia di smarrimento.
- Spesso di notte usa l’home banking e riceve sulla nuova SIM i codici per autorizzare le operazioni.
- La mattina il tuo telefono non funziona e può arrivare un messaggio falso di rassicurazione. Intanto un bonifico è partito verso un conto o una carta del truffatore.
I segnali
- Il telefono perde campo all’improvviso e non torna.
- Di notte arrivano chiamate strane.
- Sul conto compaiono operazioni in uscita che non hai fatto.
Cosa fare subito
- Chiama l’operatore telefonico subito, senza aspettare la mattina.
- Controlla l’home banking, blocca le operazioni se puoi e cambia le credenziali.
- Contatta la banca e chiedi la chiusura temporanea del conto, spiegando che è un SIM swap.
- Presenta denuncia alla Polizia postale e conserva ogni prova.
Il rimborso
Per le operazioni non autorizzate puoi chiedere il rimborso alla banca. Se non c’è stata l’autenticazione forte, il rimborso spetta, salvo il sospetto di una frode del cliente. Se c’è stata, la banca può rifiutare solo se prova dolo o colpa grave. La sola presenza dell’autenticazione forte non basta.
La banca deve rimborsare entro la fine della giornata operativa successiva a quando viene a conoscenza dell’operazione. La contestazione va fatta subito e comunque entro 13 mesi dall’addebito, secondo il contratto.
Se la banca risponde male, puoi fare reclamo, esposto alla Banca d’Italia e ricorso all’ABF. Nel 2020 l’ABF ha deciso su casi di SIM swap e in alcuni ha chiesto alla banca di rifondere le somme, perché la frode non indicava un comportamento gravemente negligente del cliente.
Domande frequenti
Come mi accorgo di un SIM swap?
Il telefono perde campo e non torna a funzionare, di notte arrivano chiamate strane, o compaiono operazioni non tue.
La banca deve rimborsarmi?
Dipende da come è avvenuta l’operazione. Se non c’era l’autenticazione forte il rimborso spetta, salvo sospetto di frode. Se c’era, la banca può rifiutare solo provando dolo o colpa grave.
Quanto tempo ho per contestare?
Il prima possibile e comunque entro 13 mesi dall’addebito, secondo il contratto.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Fonti ufficiali lette: Banca d’Italia, «L’Economia per tutti» (pagine su SIM swap e operazioni di pagamento non autorizzate) e pagina «Cosa fare se si è stati vittima di truffe o frodi». Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Blocco immediato con operatore e banca.
- Contestazione scritta dell’operazione e richiesta di rimborso.
- Dopo un rifiuto: reclamo, esposto alla Banca d’Italia, ricorso all’ABF o causa.
Quale conviene di solito e perché
Conviene muoversi nelle prime ore con operatore e banca, e mettere subito per iscritto la contestazione: la rapidità aiuta a limitare il danno e a provare la tua buona fede. Se la banca rifiuta, di solito si prova prima la via del reclamo e dell’ABF, che è più rapida di una causa.
Cosa fare subito
- Chiama operatore e banca.
- Fai screenshot e conserva SMS, email e movimenti.
- Presenta la denuncia in giornata.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Scrivi l’ora esatta in cui il telefono ha perso campo: serve a ricostruire la sequenza.
- Chiedi all’operatore per iscritto data e modalità del duplicato della SIM.
- Contesta l’operazione per iscritto alla banca, con ricevuta di invio.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.
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