Trust e protezione del patrimonio: quando funziona e quando è revocabile o nullo

Il trust separa davvero il patrimonio solo se il disponente perde il controllo: revocatoria, trust fittizio, giurisdizione e novità fiscali.

Diritto civile · Guida pratica

Trust e protezione del patrimonio: quando funziona e quando è revocabile o nullo

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 27 settembre 2026·Aggiornato il 27 settembre 2026·Lettura 3 min

Il trust protegge i beni dai creditori del disponente solo se il trasferimento al trustee è reale e non avviene in frode a creditori già esistenti. Se il disponente conserva di fatto il controllo, il trust può essere dichiarato nullo o simulato; se è gratuito e successivo al debito, è esposto alla revocatoria ordinaria e al pignoramento entro un anno.

In 30 secondi

Il trust separa davvero il patrimonio solo se il disponente se ne spoglia e se non è usato contro creditori già esistenti. In caso contrario è esposto a nullità, revocatoria e pignoramento entro un anno, anche se regolato da una legge straniera. Ogni progetto va valutato caso per caso sui documenti.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 2901 c.c.art. 2929-bis c.c.d.lgs. 139/2024d.lgs. 123/2025

Che cos'è il trust in Italia

L’Italia riconosce i trust con la legge 16 ottobre 1989, n. 364, che ha ratificato la Convenzione dell’Aja del 1985. Il disponente trasferisce beni a un trustee, che li amministra per uno scopo o a favore di beneficiari. I beni in trust formano un patrimonio separato da quello personale del trustee e non sono più del disponente.

Quando il trust non protegge

Trust fittizio o "di facciata"

se il disponente continua a decidere su tutto (vende, incassa, revoca il trustee a piacimento), la separazione è solo apparente. I giudici possono dichiararlo nullo o simulato e considerare i beni ancora del debitore.

Revocatoria ordinaria

il conferimento in un trust familiare senza corrispettivo è un atto gratuito. Il creditore deve provare solo la consapevolezza del disponente di arrecare pregiudizio (art. 2901 c.c.).

Pignoramento entro un anno

l’art. 2929-bis c.c. vale anche per i vincoli di indisponibilità successivi al sorgere del credito.

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Contro chi si agisce in revocatoria?

La Cassazione, con l’ordinanza n. 16790 del 28 maggio 2026, ha precisato che nella revocatoria di un trust gratuito vanno citati il disponente e il trustee, titolare dei beni; i beneficiari, che hanno solo un’aspettativa, non sono legittimati passivi.

Trust estero e giudice italiano: cosa hanno deciso le Sezioni Unite?

Con l’ordinanza n. 26471 del 1° ottobre 2025 le Sezioni Unite hanno stabilito che la clausola dell’atto istitutivo che attribuisce la competenza a un giudice straniero vincola solo disponente, trustee e beneficiari, non i creditori. Il creditore italiano può quindi agire in Italia con la revocatoria anche contro un trust regolato da una legge straniera.

Le novità fiscali

Dal 1° gennaio 2025 il nuovo art. 4-bis del Testo unico sulle successioni e donazioni (d.lgs. 139/2024) prevede, di regola, che l’imposta si paghi quando i beni passano ai beneficiari, con la facoltà di pagarla al momento del conferimento. Dal 1° gennaio 2027 la materia confluirà nel nuovo Testo unico dei tributi indiretti (d.lgs. 123/2025), la cui efficacia è stata rinviata.

Quando il trust ha senso

Il trust è uno strumento serio per finalità concrete e documentate: tutela di un familiare fragile, passaggio generazionale di un’impresa, gestione di beni in comproprietà. Va istituito con un trustee indipendente, regole chiare e, soprattutto, quando non ci sono debiti che il conferimento potrebbe pregiudicare.

Domande frequenti

DContro chi si agisce in revocatoria?

RLa Cassazione, con l'ordinanza n. 16790 del 28 maggio 2026, ha precisato che nella revocatoria di un trust gratuito vanno citati il disponente e il trustee, titolare dei beni; i beneficiari, che hanno solo un'aspettativa, non sono legittimati passivi.

DTrust estero e giudice italiano: cosa hanno deciso le Sezioni Unite?

RCon l'ordinanza n. 26471 del 1° ottobre 2025 le Sezioni Unite hanno stabilito che la clausola dell'atto istitutivo che attribuisce la competenza a un giudice straniero vincola solo disponente, trustee e beneficiari, non i creditori.

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In sintesi

Il trust separa davvero il patrimonio solo se il disponente se ne spoglia e se non è usato contro creditori già esistenti. In caso contrario è esposto a nullità, revocatoria e pignoramento entro un anno, anche se regolato da una legge straniera. Ogni progetto va valutato caso per caso sui documenti.

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Contenuto informativo aggiornato il 27 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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