Se il debitore dona i suoi immobili ai familiari per non pagarti, puoi rendere la donazione inefficace nei tuoi confronti con l’azione revocatoria. In certi casi puoi anche pignorare il bene senza revocatoria.
- Norma: artt. 2901 e 2929-bis del codice civile.
- Termine: l’azione revocatoria si prescrive in 5 anni dalla data dell’atto; il pignoramento diretto va fatto entro un anno dalla trascrizione dell’atto.
- Sede: Napoli, Roma o Bari, e a distanza.
Caso di studio · Un problema che capita spesso
Caso di studio descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
Un’impresa di Salerno attende da mesi il pagamento di una fornitura. Mentre prepara il ricorso, controlla i registri immobiliari e scopre che l’amministratore del cliente ha donato la propria casa ai figli poche settimane dopo le prime fatture insolute.
Cosa dice la legge
L’art. 2901 c.c. permette al creditore di chiedere che un atto con cui il debitore diminuisce il proprio patrimonio sia dichiarato inefficace nei suoi confronti. Per gli atti a titolo gratuito, come una donazione, basta che il debitore sapesse di danneggiare le ragioni del creditore; per quelli a titolo oneroso servono condizioni più stringenti. L’azione si prescrive in cinque anni dalla data dell’atto.
L’art. 2929-bis c.c. offre una strada più rapida per alcuni atti gratuiti, a certe condizioni: se il credito è anteriore all’atto e questo è stato trascritto dopo che il credito era sorto, puoi procedere al pignoramento del bene senza prima fare la revocatoria, entro un anno dalla trascrizione. Chi ha ricevuto il bene può poi opporsi.
La soluzione migliore per te
- Prima di tutto: chiedi visura ipotecaria e catastale per vedere la data della donazione e della trascrizione. La data decide quale strada è possibile.
- Se hai già il titolo esecutivo e la trascrizione è recente: di solito conviene valutare subito il pignoramento diretto, che evita una causa lunga.
- Se il titolo non c’è ancora o i tempi sono scaduti: si propone la revocatoria e si trascrive la domanda, così chi compra dal beneficiario non può dire di non sapere.
Cosa fare subito: annota la data dell’atto e non lasciare passare i termini. Nessuna strada garantisce l’esito.
Aspettare di avere in mano la sentenza o il decreto prima di muoverti. Intanto l’immobile può essere rivenduto a un terzo e diventa molto più difficile raggiungerlo.
- Documenti che provano il credito (fatture, contratto, decreto ingiuntivo).
- Visura ipotecaria e catastale dell’immobile, con le date di atto e trascrizione.
- Notizie sul debitore: ruolo, altri beni, rapporti con i beneficiari.
- Solleciti e risposte ricevute.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Verifica date e trascrizioni e sceglie la strada più rapida.
- Prepara revocatoria o pignoramento.
- Ti segue fino all’esecuzione.
Domande frequenti
La donazione ai figli è sempre revocabile?
No: dipende dalle date e dalla conoscenza del debitore. Va valutato nel tuo caso.
Posso agire se il credito nasce dopo la donazione?
Di regola no, salvo il caso in cui l’atto sia stato fatto proprio per danneggiare il futuro creditore.
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Fonti: codice civile, artt. 2901 e 2929-bis, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.