Divisione ereditaria sbagliata: la rescissione per lesione oltre un quarto (art. 763 c.c.), termini e come si calcola

Divisione ereditaria squilibrata? Se hai avuto meno dei 3/4 della tua quota puoi chiedere la rescissione entro 2 anni (art. 763 c.c.): calcolo e rimedi.

Successioni e donazioni · Guida pratica

Divisione ereditaria sbagliata: la rescissione per lesione oltre un quarto (art. 763 c.c.), termini e come si calcola

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 30 dicembre 2026·Aggiornato il 30 dicembre 2026·Lettura 3 min

Un coerede può chiedere la rescissione della divisione se ha ricevuto beni di valore inferiore di oltre un quarto rispetto alla quota che gli spettava (art. 763 c.c.). L’azione si prescrive in due anni dalla divisione. Il valore dei beni si stima al momento della divisione. Non serve dimostrare lo stato di bisogno né l’approfittamento degli altri eredi.

In 30 secondi

La divisione ereditaria si rescinde se un coerede ha ricevuto meno dei tre quarti della sua quota. L’azione va proposta entro due anni e il valore si stima alla data della divisione. Gli altri coeredi possono evitare la nuova divisione pagando il supplemento.

Da ricordare

due anni

meno di 150.000 euro

due anni dalla divisione

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 763 c.c.art. 763, terzo comma, c.c.art. 763, secondo comma, c.c.art. 764, primo comma, c.c.art. 764, secondo comma, c.c.art. 767 c.c.

Come si calcola la lesione oltre un quarto?

1
Si stima il valore di tutti i beni divisi, riferito alla data della divisione.
2
Si calcola il valore della quota spettante al coerede.
3
Si confronta con il valore di ciò che ha ricevuto.

Esempio: beni per 400.000 euro divisi tra due fratelli in parti uguali. A ciascuno spettano 200.000 euro. C’è lesione oltre il quarto se un fratello ha ricevuto beni per meno di 150.000 euro, cioè meno dei tre quarti della sua quota.

Entro quando si agisce?

L’azione si prescrive in due anni dalla divisione (art. 763, terzo comma, c.c.). La divisione rileva dalla data dell’atto che scioglie davvero la comunione, non da atti successivi di sola ripetizione o formalizzazione. Scaduto il termine, la divisione resta ferma anche se squilibrata.

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A quali divisioni si applica?

  • Alla divisione contrattuale tra coeredi, anche per scrittura privata.
  • Alla divisione fatta dal testatore, quando il testatore aveva indicato le quote e le porzioni assegnate non le rispettano (art. 763, secondo comma, c.c.).
  • Alla divisione parziale, cioè di una sola parte dei beni (Cass. sent. 30 settembre 2021, n. 26563).
  • A ogni altro atto che fa cessare tra i coeredi la comunione ereditaria, come una vendita di quote tra fratelli (art. 764, primo comma, c.c.).

Quando la rescissione non è ammessa?

Non è ammessa contro la transazione con cui i coeredi chiudono una lite sorta dalla divisione, anche se la causa non era ancora iniziata (art. 764, secondo comma, c.c.). La distinzione dipende dal contenuto dell’accordo: la Cassazione (sent. 7 gennaio 2025, n. 210) richiede che le parti siano consapevoli della differenza tra i valori attribuiti. Chiamare “transazione” un semplice accordo divisorio non basta a escludere la rescissione.

Cosa succede se il giudice accoglie la domanda?

La divisione viene sciolta e i beni si dividono di nuovo. Gli altri coeredi possono però evitare la nuova divisione pagando al coerede leso il supplemento della sua porzione, in denaro o in natura (art. 767 c.c.).

Altri rimedi da conoscere

Annullamento della divisione per violenza o dolo (art. 761 c.c.).
Supplemento di divisione se sono stati dimenticati alcuni beni (art. 762 c.c.).
La rescissione della divisione non va confusa con la rescissione del contratto (art. 1448 c.c.), che richiede lo stato di bisogno e si prescrive in un anno.

Cosa fare prima della causa

  • Recuperare l’atto di divisione e i documenti sui beni.
  • Far stimare i beni con riferimento alla data della divisione.
  • Tenere conto che in materia di divisione e successioni la mediazione è condizione di procedibilità (art. 5 d.lgs. 28/2010).

Domande frequenti

DCome si calcola la lesione oltre un quarto?

RSi stima il valore di tutti i beni divisi, riferito alla data della divisione. Si calcola il valore della quota spettante al coerede. Si confronta con il valore di ciò che ha ricevuto.

DEntro quando si agisce?

RL'azione si prescrive in due anni dalla divisione (art. 763, terzo comma, c.c.). La divisione rileva dalla data dell'atto che scioglie davvero la comunione, non da atti successivi di sola ripetizione o formalizzazione. Scaduto il termine, la divisione resta ferma anche se squilibrata.

DA quali divisioni si applica?

RAlla divisione contrattuale tra coeredi, anche per scrittura privata. Alla divisione fatta dal testatore, quando il testatore aveva indicato le quote e le porzioni assegnate non le rispettano (art. 763, secondo comma, c.c.). Alla divisione parziale, cioè di una sola parte dei beni (Cass. sent. 30 settembre 2021, n. 26563).

DQuando la rescissione non è ammessa?

RNon è ammessa contro la transazione con cui i coeredi chiudono una lite sorta dalla divisione, anche se la causa non era ancora iniziata (art. 764, secondo comma, c.c.).

Guide collegate

Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →

In sintesi

La divisione ereditaria si rescinde se un coerede ha ricevuto meno dei tre quarti della sua quota. L’azione va proposta entro due anni e il valore si stima alla data della divisione. Gli altri coeredi possono evitare la nuova divisione pagando il supplemento.

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Contenuto informativo aggiornato il 30 dicembre 2026. Non costituisce parere legale.

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