Figli di primo matrimonio e nuovo coniuge: come si divide l’eredità e quali tutele esistono

Figli di primo matrimonio e nuovo coniuge: quote di legge e di legittima, diritto di abitazione (art. 540 c.c.) e parità dei figli nati fuori dal matrimonio.

Successioni e donazioni · Guida pratica

Figli di primo matrimonio e nuovo coniuge: come si divide l'eredità e quali tutele esistono

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 4 gennaio 2027·Aggiornato il 4 gennaio 2027·Lettura 3 min

Quando muore un genitore risposato, il nuovo coniuge e tutti i figli sono eredi, compresi i figli del primo matrimonio e quelli nati fuori dal matrimonio. Senza testamento, con un solo figlio l’eredità va metà al coniuge e metà al figlio; con due o più figli un terzo va al coniuge e due terzi ai figli, in parti uguali (art. 581 c.c.). Il coniuge ha inoltre il diritto di abitazione sulla casa familiare (art. 540 c.c.).

In 30 secondi

Nuovo coniuge e figli di ogni unione ereditano insieme, con quote fissate dalla legge. Tutti i figli hanno gli stessi diritti. Il coniuge ha il diritto di abitazione sulla casa familiare, salvo che fosse in comprorietà con terzi. Un testamento ben scritto riduce il rischio di conflitti.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 581 c.c.art. 540 c.c.art. 585 c.c.art. 542 c.c.art. 315 c.c.art. 537, terzo comma, c.c.

Il primo coniuge eredita qualcosa?

  • L’ex coniuge divorziato non è erede. Se riceveva l’assegno di divorzio ed è in stato di bisogno, può chiedere al tribunale un assegno periodico a carico dell’eredità (art. 9-bis l. 898/1970).
  • Il coniuge separato senza addebito resta erede come il coniuge non separato (art. 585 c.c.).

Quanto spetta con il testamento?

Il testamento non può toccare la legittima (art. 542 c.c.):

  • coniuge e un figlio: un terzo al coniuge, un terzo al figlio, un terzo disponibile;
  • coniuge e due o più figli: un quarto al coniuge, la metà ai figli, un quarto disponibile.

Con la quota disponibile il genitore può favorire chi vuole, anche il nuovo coniuge o i figli del primo matrimonio.

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I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti?

Sì. Dalla legge 219/2012 tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico (art. 315 c.c.). Il d.lgs. 154/2013, in vigore dal 7 febbraio 2014, ha abrogato il vecchio diritto dei figli nati nel matrimonio di liquidare in denaro la quota degli altri figli (ex art. 537, terzo comma, c.c.). Oggi le quote sono identiche.

Il nuovo coniuge può restare nella casa?

Il coniuge superstite ha il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili, se la casa era del defunto o di proprietà comune dei due coniugi (art. 540, secondo comma, c.c.).

  • Il diritto spetta anche senza testamento e si aggiunge alla quota ereditaria (Cass. Sez. Un. 27 febbraio 2013, n. 4847).
  • Spetta anche al coniuge separato senza addebito, salvo che la casa abbia perso ogni collegamento con la vita familiare (Cass. sent. 26 luglio 2023, n. 22566).
  • Secondo l’orientamento consolidato non spetta se la casa era in comprorietà con terzi, per esempio con i figli del primo matrimonio che l’avevano ereditata dalla madre.

E i figli del nuovo coniuge?

I figli del coniuge non sono eredi del patrigno o della matrigna. Diventano eredi solo se sono stati adottati o se sono nominati nel testamento nei limiti della disponibile. Se il nuovo coniuge eredita e poi muore, i beni passano ai suoi eredi, non ai figli del primo matrimonio del defunto.

Il convivente di fatto eredita?

No. Il convivente non è erede senza testamento. La legge gli riconosce il diritto di restare nella casa di comune residenza per un periodo limitato (art. 1, comma 42, l. 76/2016). Chi ha costituito un’unione civile ha invece gli stessi diritti del coniuge.

Quali strumenti usare per evitare liti

Testamento chiaro, che rispetti la legittima e usi la quota disponibile.
Donazioni in vita, da mettere in conto nella futura divisione.
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Domande frequenti

DIl primo coniuge eredita qualcosa?

RL'ex coniuge divorziato non è erede. Se riceveva l'assegno di divorzio ed è in stato di bisogno, può chiedere al tribunale un assegno periodico a carico dell'eredità (art. 9-bis l. 898/1970). Il coniuge separato senza addebito resta erede come il coniuge non separato (art. 585 c.c.).

DQuanto spetta con il testamento?

RIl testamento non può toccare la legittima (art. 542 c.c.): coniuge e un figlio: un terzo al coniuge, un terzo al figlio, un terzo disponibile; coniuge e due o più figli: un quarto al coniuge, la metà ai figli, un quarto disponibile.

DI figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti?

RSì. Dalla legge 219/2012 tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico (art. 315 c.c.). Il d.lgs. 154/2013, in vigore dal 7 febbraio 2014, ha abrogato il vecchio diritto dei figli nati nel matrimonio di liquidare in denaro la quota degli altri figli (ex art. 537, terzo comma, c.c.). Oggi le quote sono identiche.

DIl nuovo coniuge può restare nella casa?

RIl coniuge superstite ha il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili, se la casa era del defunto o di proprietà comune dei due coniugi (art. 540, secondo comma, c.c.).

Guide collegate

Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →

In sintesi

Nuovo coniuge e figli di ogni unione ereditano insieme, con quote fissate dalla legge. Tutti i figli hanno gli stessi diritti. Il coniuge ha il diritto di abitazione sulla casa familiare, salvo che fosse in comprorietà con terzi. Un testamento ben scritto riduce il rischio di conflitti.

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