Per proteggere un figlio con disabilità si possono usare quattro strumenti: il testamento, la sostituzione fedecommissaria (art. 692 c.c.), il trust o altri vincoli di destinazione e le agevolazioni della legge “Dopo di noi” (l. 112/2016). Il figlio con disabilità ha comunque diritto alla sua quota di legittima. I genitori possono aggiungere la quota disponibile, senza però ridurre la legittima degli altri figli.
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La legittima del figlio con disabilità è garantita; i genitori possono aggiungere la disponibile. La sostituzione fedecommissaria vale per il figlio interdetto. Trust e vincoli di destinazione permettono di organizzare l’assistenza, con le agevolazioni della legge “Dopo di noi”. Ogni soluzione va costruita sulla situazione concreta della famiglia.
Da ricordare
1° gennaio 2026
1.500.000 euro
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Cosa si può fare con il testamento?
- Lasciare al figlio con disabilità la quota disponibile, oltre alla legittima.
- Prevedere un legato di un immobile, di una rendita o del diritto di abitazione.
- Indicare nel testamento le esigenze del figlio e le persone di riferimento.
Se il figlio è interdetto o minore, l’eredità si accetta solo con beneficio d’inventario (art. 471 c.c.), sotto il controllo del giudice tutelare.
Cos'è la sostituzione fedecommissaria?
È l’unico caso in cui la legge consente di obbligare un erede a conservare i beni e a trasmetterli alla sua morte a un’altra persona (art. 692 c.c.).
- Può essere disposta dai genitori, dagli altri ascendenti o dal coniuge a favore di un interdetto, o di un minore per il quale si prevede l’interdizione.
- Alla morte del figlio i beni vanno alle persone o agli enti che se ne sono presi cura sotto la vigilanza del tutore.
- Può riguardare anche i beni della legittima del figlio interdetto.
- È priva di effetto se l’interdizione è negata o revocata.
Per il beneficiario di amministrazione di sostegno l’applicazione è discussa: la norma parla di interdetto e l’orientamento dei giudici non è uniforme.
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Richiedi una consulenzaIl trust o il vincolo di destinazione servono davvero?
Sono utili quando il figlio non è interdetto o quando si vuole organizzare l’assistenza già in vita. Con il trust i beni sono affidati a un gestore (trustee) che li amministra per il figlio secondo regole scritte. Con il vincolo di destinazione trascritto (art. 2645-ter c.c.) un immobile resta destinato ai bisogni del figlio. In entrambi i casi i beni sono separati dal patrimonio di chi li gestisce.
Quali agevolazioni prevede la legge "Dopo di noi"?
La legge 112/2016 (art. 6) riguarda le persone con disabilità grave accertata (art. 3, comma 3, l. 104/1992). Se i requisiti sono rispettati:
- i beni conferiti in trust, vincolo o fondo speciale sono esenti dall’imposta di successione e donazione;
- le imposte di registro, ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa;
- i Comuni possono prevedere riduzioni IMU.
Tra i requisiti ci sono l’atto pubblico, la finalità esclusiva di assistenza, un soggetto preposto al controllo e la durata fino alla morte del beneficiario.
Cosa è cambiato nel fisco dal 2025 al 2026?
Il d.lgs. 139/2024 ha riformato l’imposta di successione e donazione dal 2025. Dal 1° gennaio 2026 le regole sono raccolte nel Testo unico dei tributi indiretti (d.lgs. 123/2025). Per l’erede con disabilità grave la franchigia resta di 1.500.000 euro, qualunque sia il grado di parentela. Le esenzioni della legge “Dopo di noi” restano previste dalla l. 112/2016.
Domande frequenti
DCosa si può fare con il testamento?
RLasciare al figlio con disabilità la quota disponibile, oltre alla legittima. Prevedere un legato di un immobile, di una rendita o del diritto di abitazione. Indicare nel testamento le esigenze del figlio e le persone di riferimento.
DCos'è la sostituzione fedecommissaria?
RÈ l'unico caso in cui la legge consente di obbligare un erede a conservare i beni e a trasmetterli alla sua morte a un'altra persona (art. 692 c.c.).
DIl trust o il vincolo di destinazione servono davvero?
RSono utili quando il figlio non è interdetto o quando si vuole organizzare l'assistenza già in vita. Con il trust i beni sono affidati a un gestore (trustee) che li amministra per il figlio secondo regole scritte. Con il vincolo di destinazione trascritto (art. 2645-ter c.c.) un immobile resta destinato ai bisogni del figlio.
DQuali agevolazioni prevede la legge "Dopo di noi"?
RLa legge 112/2016 (art. 6) riguarda le persone con disabilità grave accertata (art. 3, comma 3, l. 104/1992). Se i requisiti sono rispettati: i beni conferiti in trust, vincolo o fondo speciale sono esenti dall'imposta di successione e donazione; le imposte di registro, ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa; i Comuni possono prevedere riduzioni IMU.
Guide collegate
Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →
In sintesi
La legittima del figlio con disabilità è garantita; i genitori possono aggiungere la disponibile. La sostituzione fedecommissaria vale per il figlio interdetto. Trust e vincoli di destinazione permettono di organizzare l’assistenza, con le agevolazioni della legge “Dopo di noi”. Ogni soluzione va costruita sulla situazione concreta della famiglia.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 7 gennaio 2027. Non costituisce parere legale.