- Il giudice, su richiesta, può dichiarare a quale coniuge si addebita la separazione per un comportamento contrario ai doveri del matrimonio (art. 151 c.c.).
- Il tradimento da solo non basta: bisogna provare che è stato la causa della crisi e non ne è stata la conseguenza.
- L’addebito può far perdere il mantenimento e alcuni diritti sull’eredità del coniuge.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
A Bari una moglie scopre messaggi che provano una relazione del marito iniziata due anni prima. Vuole separarsi e chiede se può ottenere l’addebito, perché pensa che così il marito dovrebbe pagarle di più. Il marito sostiene che il matrimonio era già finito da tempo.
Cosa dice la legge
L’art. 151 del codice civile stabilisce che il giudice, pronunciando la separazione, dichiara, se richiesto, a quale dei coniugi essa sia addebitabile, in considerazione del comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio (tra cui la fedeltà). Secondo la giurisprudenza, l’infedeltà porta all’addebito se è la causa efficiente dell’intollerabilità della convivenza; se il rapporto era già compromesso, non basta. Chi ha l’addebito perde il diritto all’assegno di mantenimento (può avere solo gli alimenti, se ne ha bisogno) e, alla morte dell’altro, ha diritti limitati sull’eredità (art. 548 c.c.). L’addebito non cambia invece il mantenimento dei figli.
La soluzione migliore per te
- Se vuoi chiudere in fretta: la separazione consensuale, con condizioni scritte su casa, figli e mantenimento, costa meno tempo e meno tensione; l’addebito di solito non si discute.
- Se l’addebito per te conta davvero (per esempio per gli effetti sull’assegno): la separazione giudiziale con richiesta di addebito è la strada, ma serve provare il nesso con la crisi. Raccogli prove lecite: non entrare in telefoni o account altrui.
- In ogni caso: valuta subito la tutela dei figli e della casa, che di solito contano più dell’addebito.
Cosa fare subito: metti in ordine documenti economici, date e fatti, ed evita pubblicazioni sui social. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Ti dice se la richiesta di addebito ha basi e quali prove sono utilizzabili.
- Prepara le condizioni per una separazione consensuale, se possibile.
- Cura il ricorso e la tutela di figli, casa e mantenimento.
Domande frequenti
Il tradimento dà sempre l’addebito?
No. Conta se ha causato la fine della convivenza.
Posso usare messaggi del telefono del coniuge?
Accedere senza permesso a dispositivi o account altrui può essere illecito. Chiedi consiglio prima.
L’addebito incide sul mantenimento dei figli?
No, i figli hanno diritto al mantenimento in ogni caso.
Approfondisci: Separazione e divorzio.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (C.so Giuseppe Mazzini 61), su appuntamento, e a distanza.
Prenota una consulenza · Scrivici su WhatsApp · Chiamaci al 347 5264190
Fonti: Codice civile, artt. 151 e 548, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.
Pagina principale della materia: Separazione e divorzio: come contattare lo studio →