Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il convivente non eredita se non c’è un testamento. La legge gli dà però il diritto di restare nella casa del defunto per un certo periodo. Per tutelarsi si può fare testamento, entro i limiti per figli e coniuge.
Il caso: una coppia che convive da dodici anni alla Camilluccia
Roberta convive da dodici anni con Alessandro, proprietario della casa. Non sono sposati. Alessandro ha un figlio da un precedente matrimonio. Roberta chiede cosa succede se lui muore.
Che cosa succede di solito
Senza testamento, eredita il figlio. Roberta non ha diritto all’eredità. La legge le consente di restare nella casa di proprietà del defunto per due anni, o per il tempo della convivenza se maggiore, fino a un massimo di cinque anni.
Con un testamento Alessandro può lasciare qualcosa a Roberta. Deve però rispettare la quota riservata al figlio.
La soluzione migliore per te
- Testamento: lascia a Roberta un bene o un diritto di abitazione, entro i limiti.
- Contratto di convivenza: regola vita comune e spese.
- Assicurazione sulla vita: protegge il convivente fuori dall’eredità.
- Matrimonio: dà al coniuge diritti propri.
Di solito conviene un testamento ben calibrato, anche con un diritto di abitare nella casa, insieme a un contratto di convivenza. Il matrimonio è la strada più forte, ma non per tutti.
Cosa fare subito: Fate un elenco di beni e un piano condiviso su cosa ognuno vuole proteggere.
Dove riceve lo studio
Lo studio riceve su appuntamento a Roma, in via Giorgio Ribotta 21. Se non puoi muoverti, la consulenza si fa anche a distanza, in tutta Italia. Vedi tutti i contatti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Parlare del futuro prima che serva.
- Chiedere un parere sul testamento tenendo conto del figlio.
- Valutare anche un’assicurazione sulla vita.
Domande frequenti
Il convivente eredita? No, se non c’è testamento. Ha però il diritto di restare in casa per un periodo.
Quanto resto in casa? Due anni o il tempo della convivenza, fino a cinque.
Si può lasciare tutto al convivente? No, se ci sono figli o coniuge con quote riservate.
Serve il contratto di convivenza? Non è obbligatorio, ma regola molti punti.
Approfondisci: separazione e divorzio · successioni e donazioni · Quartieri di Roma: guide legali per zona · tutti i casi frequenti.
Altri casi frequenti a Roma: Divorzio e casa comprata prima delle nozze a Monteverde: di chi è · Villa in comproprietà con l’ex a Olgiata: vendere o dividere · Donare la casa a un figlio ai Parioli: cosa succede agli altri figli
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.