Aggiornato il 16 ottobre 2026
In 30 secondi
Per accedere a un conto svizzero di un defunto la banca chiede, di regola, un certificato ereditario rilasciato dall’autorità del Cantone. Se non sapete dove sia il conto, esiste una ricerca presso l’Ombudsman delle banche svizzere. Il termine per rinunciare all’eredità è di tre mesi.
Questo testo fa parte della guida Italiani in Svizzera: guida legale.
In questo articolo
Prima di tutto: accettare o rinunciare
In Svizzera la rinuncia si comunica entro tre mesi, per iscritto e con lettera raccomandata, all’autorità competente dell’ultimo domicilio del defunto. Chi si appropria dei beni dell’eredità o compie atti oltre la semplice amministrazione perde il diritto di rinunciare. Se si temono debiti, si può chiedere l’inventario pubblico entro un mese da quando si è saputo della morte.
Per questo non prelevate dal conto prima di aver deciso.
Il certificato ereditario
Il certificato indica chi ha diritto all’eredità. Lo rilascia l’autorità del Cantone, che varia da Cantone a Cantone. Servono il certificato di morte, una prova del legame con il defunto (o il testamento) e la prova che nessuno ha rinunciato. Anche per casi semplici servono alcune settimane. I costi variano da caso a caso.
Se c’è un testamento o un patto successorio, il certificato si chiede solo dopo l’apertura ufficiale della successione.
Se non conoscete la banca
Una ricerca presso l’Ombudsman delle banche svizzere è possibile in ogni momento per beni rimasti senza contatti. Servono documenti che provino il vostro diritto. Per beni senza contatti da 60 anni o più, sopra 500 franchi, le banche pubblicano un elenco su dormantaccounts.ch.
Italia: dichiarazioni e documenti
L’erede italiano deve capire cosa dichiarare in Italia: la dichiarazione di successione e, per i conti all’estero, gli obblighi di monitoraggio. Termini e moduli vanno controllati con un commercialista o con l’Agenzia delle Entrate prima di agire.
Se il defunto non aveva dichiarato tutto in Svizzera, la Confederazione prevede un ricupero d’imposta semplificato per gli eredi. Va chiesto senza indugio e con piena collaborazione, e riguarda le ultime tre annualità fiscali prima della morte. È materia fiscale svizzera: serve un consulente fiscale in Svizzera.
I passaggi concreti
- Ottenete l’estratto di morte del Comune svizzero e chiedete al consolato come registrarlo in Italia.
- Non toccate il conto.
- Cercate banca e numeri di conto tra documenti, estratti e posta.
- Decidete: accettare, rinunciare o inventario entro i termini.
- Chiedete il certificato ereditario all’autorità cantonale.
- Presentate il certificato alla banca, con i documenti d’identità degli eredi.
- Verificate gli obblighi in Italia con un commercialista e, se serve, con noi per la parte legale.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Una donna di Napoli scopre dopo la morte del padre, che viveva a Berna, che lui aveva un conto in una banca svizzera. Il fratello vuole ritirare subito il denaro e dividerlo. Nessuno ha ancora deciso se accettare l’eredità. Non si sa se ci siano debiti. Prima di muovere somme bisogna rispettare il termine di tre mesi e ottenere il certificato.
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
La soluzione migliore per te
Prima di muovere somme. La strada migliore è non toccare il conto e decidere se accettare, rinunciare o chiedere l’inventario. Di solito conviene così, perché chi compie atti oltre la semplice amministrazione perde il diritto di rinunciare.
Dopo la decisione. Si chiede il certificato ereditario all’autorità cantonale e lo si presenta alla banca con i documenti d’identità degli eredi. Di solito servono alcune settimane.
Se non conoscete la banca o la banca non collabora. Una ricerca presso l’Ombudsman delle banche svizzere è possibile in ogni momento. Servono documenti che provino il vostro diritto.
Cosa fare subito
- Non prelevate dal conto e non dividete somme.
- Contate tre mesi per la rinuncia e un mese per l’inventario pubblico.
- Cercate banca e numeri di conto tra documenti, estratti e posta.
Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Può aiutarti a rispettare i termini svizzeri prima che qualcuno muova il denaro.
- Può organizzare i documenti per il certificato ereditario e per la banca.
- Può seguire la parte legale in Italia; per le imposte serve un commercialista.
Domande frequenti
La banca mi dà informazioni sul conto?
Di regola chiede prima il certificato ereditario.
Quanto tempo ci vuole?
Alcune settimane, anche per casi semplici.
Cosa succede se non rinuncio entro tre mesi?
Il termine è breve. Se è scaduto o sta per scadere, conviene verificare subito il vostro caso con l’autorità cantonale o con noi.
Posso cercare conti dimenticati?
Sì, tramite l’Ombudsman delle banche svizzere, con documenti che provino il vostro diritto.
Gli eredi dividono le spese?
Dipende dal caso. Anche questo va controllato.
Fonti ufficiali
Pagine di siti istituzionali consultate il 16 ottobre 2026.
- ch.ch – Accettare o rinunciare a un’eredità – tre mesi, un mese, perdita del diritto di rinunciare
- ch.ch – Certificato ereditario – documenti, tempi, testamento
- swissbanking.ch – Dormant assets – ricerca tramite l’Ombudsman, elenco dormantaccounts.ch (in inglese)
- efd.admin.ch – Ricupero d’imposta semplificato per gli eredi – ultime tre annualità, senza indugio (in tedesco)
Leggi anche
- Italiani in Svizzera: guida legale (guida completa)
- Successione di un italiano residente in Svizzera con beni in Italia
- Cittadinanza svizzera e doppia cittadinanza per gli italiani
Lo studio
Lo studio è a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14) e lavora in tutta Italia; il primo incontro può essere in videochiamata. Per chiedere una consulenza: WhatsApp o telefono 347 5264190.
Testo informativo, preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza su un caso concreto.
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino
Aggiornato il 16 ottobre 2026