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- La malattia professionale nasce lentamente dal lavoro (rumore, polveri, sostanze, movimenti ripetitivi); l’infortunio è un evento improvviso.
- Si denuncia all’INAIL con certificato medico; per le prestazioni valgono termini brevi, di regola tre anni.
- Il nesso con il lavoro va documentato: storia lavorativa e perizia medico-legale.
Una malattia che si sviluppa negli anni e che dipende dal lavoro può dare diritto alle tutele INAIL e, se ci sono omissioni sulla sicurezza, a un risarcimento.
Aggiornato il 16 ottobre 2026. Norme e termini sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Malattia tabellata e non tabellata
Per le malattie incluse nelle tabelle di legge, collegate a certe lavorazioni, il nesso con il lavoro è presunto se l’attività rientra in quelle indicate. Per le malattie non tabellate spetta al lavoratore dimostrare il collegamento, con documentazione sulle mansioni, sulla durata dell’esposizione e con perizia.
Come si denuncia
- Il medico redige il certificato di malattia professionale.
- Il lavoratore lo consegna al datore di lavoro, che lo trasmette all’INAIL; la denuncia può essere avviata anche direttamente dal lavoratore.
- L’INAIL valuta, può disporre accertamenti e comunica l’esito.
I termini
Il diritto alle prestazioni INAIL è soggetto a un termine di prescrizione che, di regola, è di tre anni dalla manifestazione della malattia (art. 112 DPR 1124/1965). Stabilire da quando decorre non è sempre semplice: conviene far verificare le date subito. Per un eventuale risarcimento verso il datore i termini sono diversi.
E il risarcimento?
Come per l’infortunio, se il datore non ha adottato le misure di prevenzione dovute (art. 2087 c.c.; d.lgs. 81/2008), può esserci spazio per un danno ulteriore rispetto all’indennizzo INAIL (danno differenziale). La prova dell’esposizione e del nesso è il punto decisivo.
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Domande frequenti
Posso denunciare se ho lasciato quel lavoro?
Sì, può contare l’esposizione passata; i termini decorrono secondo regole da verificare.
Chi deve provare il nesso con il lavoro?
Per le malattie non tabellate, il lavoratore, con documenti e perizia.
Sono passati anni: è tardi?
Dipende da quando la malattia si è manifestata e da come è stata riconosciuta: va verificato subito.
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Fonti: DPR 1124/1965 (art. 112); art. 2087 c.c.; d.lgs. 81/2008. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.