In 30 secondi
- Prima la salute: pronto soccorso e certificato medico con indicazione del fatto come infortunio sul lavoro.
- Avvisa subito il datore di lavoro: la denuncia all’INAIL passa di regola da lui.
- Conserva tutto: certificati, comunicazioni, nomi di testimoni.
Dopo un infortunio le prime ore e i primi giorni contano. Ecco l’ordine delle mosse.
Aggiornato il 16 ottobre 2026. Norme e termini sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
I passi, in ordine
- Fatti curare e racconta al medico come è successo: il certificato deve riportare che si tratta di infortunio sul lavoro.
- Avvisa il datore di lavoro subito, meglio per iscritto o con un messaggio che lasci traccia.
- Controlla la denuncia all’INAIL: la deve inviare il datore, con i termini di legge (art. 53 DPR 1124/1965); chiedi copia.
- Raccogli i documenti: certificati, referti, esami, buste paga, comunicazioni.
- Annota i fatti: luogo, ora, mansione, cosa è successo, chi c’era.
- Non firmare dichiarazioni o rinunce senza averle fatte leggere.
- Fai valutare il caso da un medico legale e da un avvocato prima che i termini siano vicini.
I documenti da conservare
- Certificati medici e referti del pronto soccorso.
- Comunicazioni con il datore e con l’INAIL.
- Foto del luogo o dei macchinari, se possibile.
- Elenco di colleghi presenti.
- Eventuali spese mediche e di spostamento.
I termini
Per le prestazioni INAIL il termine di prescrizione è, di regola, di tre anni dall’infortunio (art. 112 DPR 1124/1965). Per l’eventuale risarcimento verso il datore i termini sono diversi e dipendono dall’inquadramento della responsabilità. Per non sbagliare conviene far verificare le date subito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Lo studio esamina i documenti, verifica i termini e coordina il lavoro con il medico legale. Consulenza anche a distanza, preventivo scritto prima dell’incarico. Riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Domande frequenti
Se il datore non denuncia l’infortunio?
Conserva i certificati: anche il lavoratore può attivarsi presso l’INAIL. Fatti consigliare subito.
Posso lavorare in nero e avere tutela?
La tutela dipende dall’esistenza del rapporto di lavoro: serve provarlo, ad esempio con testimoni e messaggi.
Il licenziamento dopo l’infortunio è lecito?
Durante l’assenza per infortunio valgono tutele specifiche (periodo di comporto): va valutato il caso.
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Fonti: DPR 1124/1965 (artt. 53, 112); d.lgs. 81/2008. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.