In 30 secondi
- L’INAIL indennizza l’infortunio, ma l’indennizzo non è un risarcimento completo.
- La differenza tra il danno civilistico e quanto paga l’INAIL si chiama danno differenziale.
- Si può chiedere al datore di lavoro se ha violato le regole di sicurezza (art. 2087 c.c.).
Chi si fa male sul lavoro riceve di regola un indennizzo dall’INAIL. Ma l’indennizzo segue criteri propri e può restare sotto il danno realmente subito. Per questo si parla di danno differenziale.
Aggiornato il 16 ottobre 2026. Norme e criteri sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Che cos’è il danno differenziale
È la differenza tra quanto spetterebbe secondo le regole civili del risarcimento (danno alla salute, sofferenza, spese, perdita di reddito) e quanto è stato effettivamente riconosciuto dall’INAIL. Il calcolo è tecnico: si confrontano le voci e si considera ciò che l’INAIL ha già pagato.
Quando si può chiedere al datore di lavoro
In linea generale il datore è esonerato dalla responsabilità civile per l’infortunio assicurato, salvo i casi in cui il fatto costituisca reato perseguibile d’ufficio (artt. 10 e 11 DPR 1124/1965). Quando la sicurezza non è stata garantita, il lavoratore può far valere l’obbligo del datore di tutelare integrità fisica e personalità morale (art. 2087 c.c.) e le norme del d.lgs. 81/2008. L’INAIL può a sua volta agire in regresso verso il datore.
Cosa serve provare
- L’infortunio e il suo legame con il lavoro.
- Il danno, accertato con perizia medico-legale.
- La violazione di regole di sicurezza o una carenza organizzativa.
- Il collegamento tra la violazione e il danno.
I documenti da raccogliere
- Certificati medici e referti del pronto soccorso.
- Denuncia di infortunio e atti dell’INAIL, compresa la valutazione dei postumi.
- Documento di valutazione dei rischi e formazione ricevuta, se disponibili.
- Nomi di colleghi che hanno visto l’accaduto.
I termini possono essere diversi per le prestazioni INAIL e per il risarcimento: non aspettare e fai verificare le date da un avvocato.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
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Domande frequenti
L’indennizzo INAIL esclude il risarcimento?
No: può restare una parte di danno non coperta, da valutare caso per caso.
Serve che il datore abbia commesso un reato?
Di regola la responsabilità civile del datore è limitata ai casi previsti dalla legge; la valutazione richiede l’esame dei fatti.
Posso agire se l’INAIL ha già pagato?
Sì, per la parte di danno non coperta, tenendo conto di quanto già percepito.
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Fonti: DPR 1124/1965 (artt. 10, 11); art. 2087 c.c.; d.lgs. 81/2008; d.lgs. 38/2000. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.