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- Il datore deve adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori (art. 2087 c.c.).
- Il lavoratore deve provare danno, nesso con il lavoro e la carenza di sicurezza; il datore deve mostrare di aver fatto quanto dovuto.
- Formazione, DPI, valutazione dei rischi e organizzazione sono i punti più esaminati.
Non ogni infortunio è colpa del datore di lavoro, ma il datore ha un obbligo di sicurezza ampio. Capire cosa gli si può contestare è il primo passo.
Aggiornato il 16 ottobre 2026. Norme e criteri sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
L’obbligo di sicurezza
L’art. 2087 c.c. impone all’imprenditore di adottare le misure che, secondo particolarità del lavoro, esperienza e tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. Il d.lgs. 81/2008 dettaglia gli obblighi: valutazione dei rischi, formazione, dispositivi di protezione, sorveglianza sanitaria, manutenzione di macchine e luoghi.
Chi deve provare cosa
- Il lavoratore deve dimostrare l’infortunio o la malattia, il collegamento con il lavoro e la situazione di rischio o la misura di sicurezza mancante.
- Il datore deve dimostrare di aver adottato le misure idonee e che l’evento non è a lui riconducibile.
Contestazioni tipiche
- Mancata formazione o informazione sui rischi.
- Dispositivi di protezione assenti o inadeguati.
- Macchinari non a norma o senza manutenzione.
- Turni o ritmi che aumentano il rischio.
- Cantieri e luoghi di lavoro privi di protezioni.
Il comportamento del lavoratore
Il comportamento imprudente del lavoratore non sempre esclude la responsabilità del datore: dipende dal caso e da quanto fosse prevedibile. Un’imprudenza eccezionale e imprevedibile può invece incidere sul risarcimento.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
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Domande frequenti
Il datore risponde sempre dell’infortunio?
No: risponde se non ha adottato le misure dovute; la valutazione dipende dai fatti.
Un mio errore esclude il risarcimento?
Non necessariamente: può ridurlo o escluderlo solo in certi casi.
Quali documenti chiedere?
Valutazione dei rischi, attestati di formazione, consegna dei DPI, manutenzione delle macchine, se disponibili.
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Fonti: art. 2087 c.c.; d.lgs. 81/2008. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.