Due domande ricorrono spesso quando c’è un debito: il creditore di uno dei due può pignorare il conto cointestato? E mettere i soldi su un conto estero serve a proteggerli? Le risposte sono più sfumate di quanto si legge online, e per entrambe contano le prove su chi ha versato i soldi e quando.
In 30 secondi
Il creditore di uno solo dei cointestatari può pignorare il conto, ma di regola solo per la quota del debitore, presunta pari a una parte uguale (art. 1298 c.c.). L’altro titolare può dimostrare che i fondi sono suoi e opporsi. Un conto all’estero non è un’area protetta: esistono strumenti europei per bloccare i conti e obblighi di dichiarazione fiscale, e trasferire denaro dopo l’insorgere del debito può essere contestato.
Aggiornato il 16 ottobre 2026.
Il conto cointestato
Nei rapporti con la banca i cointestatari rispondono in solido. Nei rapporti interni e verso i creditori, in mancanza di prova contraria, le parti si presumono uguali. Quindi il creditore di uno può pignorare la quota di sua spettanza, in genere la metà. Il pignoramento presso la banca, però, può bloccare l’intero saldo finché non si chiarisce la questione: l’altro titolare deve attivarsi.
L’altro cointestatario può dimostrare che le somme sono sue (per esempio con estratti conto che mostrano che lo stipendio versato è il suo) e proporre opposizione di terzo (art. 619 c.p.c.). Le prove contano più della presunzione: conviene ricostruire versamenti e provenienza dei fondi. Per i limiti sul conto che contiene stipendio o pensione vedi pignoramento del conto, dello stipendio e della pensione e cosa si può pignorare.
Il conto all’estero
Un pignoramento italiano presso una banca all’estero non è diretto come quello presso una banca italiana, perché tocca la giurisdizione di un altro Stato. Però non significa che il conto sia irraggiungibile: nell’Unione europea esiste il sequestro conservativo di conti bancari (Regolamento UE 655/2014) e, con un titolo definitivo, procedure di riconoscimento ed esecuzione. In più chi ha un conto all’estero ha obblighi di dichiarazione fiscale in Italia.
Spostare soldi all’estero dopo che il debito è sorto può essere contestato dal creditore con l’azione revocatoria (art. 2901 c.c.), e nei casi più gravi può avere conseguenze ulteriori: vedi cosa è lecito e cosa è frode ai creditori.
Caso frequente
Esempio descritto in termini generali: nomi, luoghi e importi non si riferiscono a persone o casi reali.
Una moglie scopre che il conto cointestato è stato bloccato per un debito del marito. Su quel conto arriva solo il suo stipendio. Raccoglie estratti conto e buste paga e, con un avvocato, chiede lo sblocco per la parte che le appartiene. Se avesse tenuto sempre separati i flussi, la prova sarebbe stata immediata.
Domande frequenti
Se il conto è cointestato la banca blocca tutto?
Spesso blocca il saldo in attesa di chiarimenti. Chi non è debitore deve documentare subito la propria parte.
Posso aprire un conto all’estero per proteggermi?
Non è una protezione sicura e, se fatto per sottrarre beni a un creditore, può essere contestato. Ci sono anche obblighi fiscali di dichiarazione.
Cosa fare se mi hanno pignorato il conto?
Raccogliere l’atto di pignoramento, gli estratti conto e le prove sulla provenienza dei fondi, e vedere subito se esistono limiti o impignorabilità parziali.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
Opposizione di terzo dell’altro cointestatario; accordo con il creditore; verifica di impignorabilità parziali.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene agire in fretta con prove chiare sulla provenienza dei fondi; poi, se il debito esiste, trattare con il creditore, perché una soluzione concordata è spesso più rapida di una causa.
Cosa fare subito
Scaricare gli estratti conto e raccogliere buste paga o altri documenti di chi ha versato i soldi.
Non è una promessa di esito: ogni caso va valutato sui documenti.
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Fonti: Normattiva (Codice civile, artt. 1298, 2901; c.p.c. art. 619), Regolamento UE 655/2014. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.
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