Una lettera di un avvocato o la notifica di un ricorso per consulenza tecnica preventiva mettono sotto pressione chi dirige uno studio o una clinica. I primi giorni contano più di tutto il resto. Questa guida fa parte della pagina Avvocato per studi medici, cliniche e laboratori.
In 30 secondi
Non rispondere al paziente ammettendo errori e non offrire rimborsi a voce. Raccogli subito cartella clinica e consensi informati, avvisa la compagnia assicurativa entro il termine di polizza e fai assistere la struttura da un avvocato e da un medico legale di parte.
Che cosa non fare appena arriva la richiesta?
- Non ammettere responsabilità, nemmeno per cortesia.
- Non promettere rimborsi o sconti a voce o per messaggio.
- Non modificare né integrare la cartella clinica.
- Non ignorare la lettera: i termini corrono dalla ricezione.
Che cosa fai nei primi giorni?
- Segna la data in cui hai ricevuto la richiesta o la notifica.
- Raccogli cartella clinica, consenso informato, referti e immagini.
- Leggi la polizza e trova il termine per denunciare il sinistro.
- Invia la denuncia alla compagnia, per iscritto e con prova di invio.
- Avvisa i professionisti coinvolti, perché anche loro possono avere una copertura.
- Incarica un medico legale di parte per le operazioni di consulenza.
Come funziona la consulenza tecnica preventiva?
È una fase prima della causa, in cui un esperto nominato dal giudice valuta i fatti. Per la struttura è il momento più delicato: le carte, la polizza e la scelta del medico legale pesano molto sul risultato. Gli articoli di legge che regolano questa fase e la responsabilità sanitaria si verificano sul testo vigente prima di citarli in un atto.
Qual è di solito la strada migliore?
- Richiesta generica, senza documenti: conviene rispondere in modo prudente, chiedere gli atti e coinvolgere l’assicurazione.
- Fatto con possibili profili di responsabilità: di solito conviene lasciar gestire la trattativa alla compagnia, con l’avvocato accanto, per evitare dichiarazioni che pesino dopo.
- Pretesa infondata o esagerata: conviene documentare bene la prassi seguita e la correttezza delle cure, e valutare con l’avvocato come ridimensionarla.
Che cosa fare subito: controlla il termine di denuncia nella polizza. Nessuna strada garantisce l’esito.
Domande frequenti
Posso scrivere al paziente per scusarmi?
Una parola di vicinanza umana va bene, ma senza ammissioni di errore. Meglio concordare il testo con l’avvocato.
Devo avvisare l’assicurazione anche se la richiesta sembra infondata?
Sì, di regola. Un ritardo nella denuncia può far perdere la copertura. Controlla il termine nella polizza.
Chi risponde, la struttura o il medico?
Dipende dal rapporto con il paziente e dal contratto con il professionista. Per questo si coinvolgono subito entrambi.
Guide collegate
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Tre consigli pratici:
- Conserva i documenti clinici: consensi firmati, referti e comunicazioni con il paziente.
- Controlla la polizza ogni anno: massimale, franchigia, retroattività e termine di denuncia.
- Scrivi poco e bene: risposte brevi, riviste da un avvocato.
L’avv. Fiorentino esamina polizza e documenti, segue i rapporti con la compagnia e con il legale del paziente e ti assiste fino alla soluzione. Anche in videochiamata.
Hai ricevuto una richiesta di risarcimento?
Un primo colloquio per capire la situazione, poi una proposta scritta del compenso, anche in videochiamata.
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.