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- La richiesta si fa per iscritto alla direzione sanitaria della struttura, conservando la ricevuta.
- La struttura deve fornire la documentazione entro sette giorni; eventuali integrazioni entro trenta (art. 4 legge 24/2017).
- Controlla che sia completa: diario clinico, referti, consensi, cartella infermieristica, immagini.
Senza cartella clinica nessuno può dirti se c’è stato un errore. È il primo documento da chiedere, prima ancora di consultare un avvocato o un medico legale.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e termini sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
A chi e come si chiede
La richiesta va indirizzata alla direzione sanitaria (o all’ufficio che gestisce le cartelle) della struttura dove sei stato curato. Conviene usare un mezzo che lasci traccia: raccomandata, PEC o modulo con ricevuta. Indica nome, data di nascita, reparto e periodo del ricovero o della visita. Se la richiesta è per un familiare deceduto o per un minore, servono i documenti che provano il titolo a richiederla.
Quanto tempo ha la struttura
La struttura sanitaria deve fornire la documentazione clinica entro sette giorni dalla richiesta; eventuali integrazioni possono arrivare entro trenta giorni dalla richiesta (art. 4 legge 24/2017). Può essere richiesto il rimborso dei costi di riproduzione. Se i tempi non sono rispettati, conserva la prova della richiesta: sarà utile.
Cosa deve contenere
- Diario clinico e cartella infermieristica.
- Referti ed esami di laboratorio, con immagini (radiografie, TAC, risonanze).
- Consenso informato firmato.
- Cartella operatoria e anestesiologica, se c’è stato un intervento.
- Lettera di dimissione.
Se mancano parti importanti o ci sono vuoti nelle annotazioni, segnalalo al medico legale: può essere rilevante.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Lo studio può aiutarti a impostare la richiesta, esaminare la documentazione e coordinare il lavoro con il medico legale. Consulenza anche a distanza, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano. Riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Domande frequenti
La struttura può rifiutarmi la cartella?
No: hai diritto a una copia della documentazione che ti riguarda.
Posso chiederla per un familiare?
Sì, se hai titolo (ad esempio erede o genitore di un minore) e porti i documenti che lo provano.
Cosa faccio se la cartella è incompleta?
Conserva la prova della richiesta e segnala le lacune al medico legale e all’avvocato.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24 (art. 4). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.