- Per eliminare le barriere architettoniche e installare l’ascensore basta una maggioranza ridotta in assemblea.
- Se l’assemblea nega, chi ha una disabilità può fare i lavori a proprie spese, con limiti.
- Le spese si dividono di regola in base all’altezza e all’uso, non solo ai millesimi.
- Anche chi abita al piano terra può dover pagare la manutenzione, in parte.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Chi decide
Per i lavori che eliminano le barriere architettoniche, come l’ascensore, la legge (l. 13/1989 e art. 1120 c.c.) richiede una maggioranza semplificata. In molti casi basta la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio.
Se l’assemblea dice no, i condomini con disabilità o i loro familiari possono comunque installare l’impianto a proprie spese, se non danneggiano le parti comuni in modo grave.
Come si pagano le spese
Di norma l’ascensore si paga per metà in base al valore delle unità e per metà in base all’altezza dal suolo (art. 1124 c.c. per la manutenzione e la sostituzione). Chi ha il box o il piano terra paga meno o, in alcuni casi, non paga certe parti.
Per l’installazione nuova le spese seguono il criterio deciso dall’assemblea nei limiti di legge: chiedi sempre il riparto per iscritto.
Agevolazioni
Per i lavori che eliminano le barriere architettoniche possono esserci detrazioni fiscali o contributi. Controlla le regole in vigore con l’Agenzia delle Entrate e il tuo commercialista prima di approvare.
Anche i contributi comunali per l’abbattimento delle barriere sono possibili.
Se la delibera è sbagliata
Se la delibera viola le regole sulle maggioranze o sui riparti, può essere impugnata entro 30 giorni dalla comunicazione (o dalla delibera, se presente).
Conserva verbale, preventivi e tabella millesimale.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
In un palazzo senza ascensore a Napoli vive un anziano al quinto piano. Una parte dei condomini rifiuta per timore dei costi. Chi vive al piano terra non vuole pagare.
La soluzione migliore per te
- Se serve l’ascensore: chiedi di mettere l’argomento all’ordine del giorno con tre preventivi.
- Per le spese: proponi una tabella di riparto scritta che tenga conto di altezza e uso.
- Se l’assemblea rifiuta: valuta l’installazione a proprie spese, con parere di un tecnico.
Cosa fare subito: Raccogli preventivi e chiedi all’amministratore di mettere l’ascensore all’ordine del giorno. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Verifica le maggioranze e il riparto delle spese.
- Prepara la richiesta all’assemblea o la diffida.
- Valuta impugnazione della delibera o installazione a spese tue.
Domande frequenti
Chi vive al piano terra deve pagare?
In parte, secondo il riparto di legge e dell’assemblea.
Un condomino può installarlo da solo?
Sì, in alcuni casi, per eliminare barriere.
Ci sono agevolazioni?
Spesso sì. Verifica quelle in vigore.
Quanto tempo per impugnare?
Di norma 30 giorni.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano.
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Fonti: Normattiva (c.c. artt. 1120, 1124; l. 13/1989). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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