Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
La donazione resta valida. Ma se dopo la morte del donante risulta che ha leso la quota riservata ai familiari più stretti, gli altri eredi possono chiedere la riduzione. Conviene pensarci prima di donare, non dopo.
Il caso: la casa di Chiaia donata a un solo figlio
La signora Maria vive in un appartamento a Chiaia. Per riconoscenza dona la casa alla figlia che l’assiste. Quando muore, il fratello scopre che la donazione ha assorbito quasi tutto il patrimonio e si chiede se può fare qualcosa.
Che cosa succede di solito
Ai figli, al coniuge e, se non ci sono figli, ai genitori la legge riserva una quota del patrimonio, detta legittima. Per calcolarla si sommano i beni lasciati e le donazioni fatte in vita. Se la quota risulta lesa, l’erede può chiedere la riduzione dopo la morte del donante. Verso chi ha comprato l’immobile dal donatario valgono regole e termini particolari, da verificare caso per caso.
Per le successioni aperte dopo il 18 dicembre 2025, chi compra un immobile ricevuto in donazione o ci iscrive ipoteca non rischia più la restituzione: il legittimario ha di norma solo un rimedio in denaro verso chi ha ricevuto la donazione (art. 563 c.c., come modificato dalla legge 182/2025).
La soluzione migliore per te
- Prima di donare: fai calcolare la legittima e valuta alternative, come la donazione con usufrutto riservato, la vendita o un testamento equilibrato.
- Dopo la donazione: se tutti sono d’accordo, un accordo scritto tra fratelli con una compensazione.
- Se sei tu il leso: raccogli i documenti, prova la trattativa, poi la mediazione e solo se serve la causa.
Cosa fare subito: procurati l’atto di donazione, l’elenco dei beni e le visure. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Calcolare la quota di legittima con i documenti.
- Impostare la donazione in modo da ridurre i rischi per tutti.
- Trattare con gli altri eredi, e solo poi valutare il giudizio.
Domande frequenti
Posso impugnare la donazione finché il genitore è vivo? No: la riduzione si chiede dopo la morte.
Le donazioni vecchie contano? In linea di massima sì, anche quelle di molti anni prima.
Chi ha comprato la casa dal figlio donatario rischia di perderla? Per le successioni aperte dopo il 18 dicembre 2025, di norma no: il legittimario ha un rimedio in denaro verso chi ha ricevuto la donazione. Per le altre successioni valgono regole da verificare caso per caso.
Cosa posso fare se temo che la donazione leda la mia quota? Raccogli atto di donazione e visure e fai calcolare la legittima. Di solito si prova prima una trattativa, poi la mediazione. L’esito non è garantito.
Fonti: art. 563 c.c. (come modificato dalla legge 182/2025); art. 540 c.c.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.