L’ordinanza di assegnazione emessa nel pignoramento presso terzi è titolo esecutivo contro il terzo (art. 553 c.p.c.). Se il terzo, ad esempio la banca, il datore di lavoro o un cliente del debitore, non paga, il creditore può notificargli il precetto e poi pignorarlo. Dal 2024 l’ordinanza va notificata al terzo entro 90 giorni, altrimenti smettono di maturare gli interessi.
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L’ordinanza di assegnazione è titolo esecutivo contro il terzo pignorato. Dal 2024 va notificata al terzo entro 90 giorni, pena la sospensione degli interessi. Se il terzo non paga, il creditore notifica il precetto e lo pignora; il debitore originario resta obbligato fino al pagamento.
Da ricordare
notificata al terzo entro 90 giorni
titolo esecutivo contro il terzo
dieci anni
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Cosa fa l'ordinanza di assegnazione?
Il giudice dell’esecuzione assegna al creditore il credito che il debitore vanta verso il terzo. Il terzo, da quel momento, deve pagare direttamente al creditore. L’assegnazione avviene salvo esazione: il debito originario si estingue solo quando il terzo paga davvero.
Cosa è cambiato con il decreto legge del 2024?
Il d.l. 2 marzo 2024, n. 19 (convertito dalla l. 56/2024) ha modificato l’art. 553 c.p.c. Oggi il creditore deve notificare l’ordinanza al terzo entro 90 giorni dalla pronuncia o dalla comunicazione. Con l’ordinanza va notificata una dichiarazione con i dati per il pagamento (art. 169-septies disp. att. c.p.c.). Se il creditore non rispetta il termine, gli interessi sul credito assegnato si sospendono e riprendono solo dalla notifica.
Lo stesso decreto ha introdotto l’art. 551-bis c.p.c.: il pignoramento presso terzi perde efficacia dopo dieci anni dalla notifica al terzo, se il creditore non dichiara il proprio interesse a mantenerlo. Per le procedure già pendenti va verificato il regime transitorio.
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Richiedi una consulenzaIl terzo non paga: come si procede?
Le contestazioni del terzo sull’esistenza del debito vanno sollevate nella procedura, prima dell’assegnazione. Dopo, il terzo può far valere soprattutto fatti successivi, ad esempio un pagamento già eseguito.
Il debitore originario resta obbligato?
Sì, finché il terzo non paga. Poiché l’assegnazione opera salvo esazione, il creditore conserva il credito verso il debitore originario. Secondo la giurisprudenza, però, deve prima tentare con diligenza la riscossione presso il terzo. Solo se il tentativo fallisce può tornare ad agire contro il debitore.
E se il terzo è fallito o in liquidazione?
Il creditore assegnatario deve insinuarsi nella procedura concorsuale del terzo, come qualsiasi altro creditore. Nel frattempo conviene valutare di agire anche contro il debitore originario.
Quanto costa agire contro il terzo?
Le spese del precetto e del pignoramento contro il terzo inadempiente possono essere poste a carico del terzo stesso. Per questo, prima di agire, conviene inviare al terzo un sollecito scritto con i dati per il pagamento. Molti terzi, come banche ed enti, pagano dopo la notifica dell’ordinanza senza bisogno di altro.
Domande frequenti
DCosa fa l'ordinanza di assegnazione?
RIl giudice dell'esecuzione assegna al creditore il credito che il debitore vanta verso il terzo. Il terzo, da quel momento, deve pagare direttamente al creditore. L'assegnazione avviene salvo esazione: il debito originario si estingue solo quando il terzo paga davvero.
DCosa è cambiato con il decreto legge del 2024?
RIl d.l. 2 marzo 2024, n. 19 (convertito dalla l. 56/2024) ha modificato l'art. 553 c.p.c. Oggi il creditore deve notificare l'ordinanza al terzo entro 90 giorni dalla pronuncia o dalla comunicazione. Con l'ordinanza va notificata una dichiarazione con i dati per il pagamento (art. 169-septies disp. att. c.p.c.).
DIl terzo non paga: come si procede?
RNotificare al terzo l'ordinanza, se non già fatto, con i dati per il pagamento. Notificargli il precetto sulla base dell'ordinanza. Decorsi i dieci giorni, avviare il pignoramento dei beni del terzo.
DIl debitore originario resta obbligato?
RSì, finché il terzo non paga. Poiché l'assegnazione opera salvo esazione, il creditore conserva il credito verso il debitore originario. Secondo la giurisprudenza, però, deve prima tentare con diligenza la riscossione presso il terzo. Solo se il tentativo fallisce può tornare ad agire contro il debitore.
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In sintesi
L’ordinanza di assegnazione è titolo esecutivo contro il terzo pignorato. Dal 2024 va notificata al terzo entro 90 giorni, pena la sospensione degli interessi. Se il terzo non paga, il creditore notifica il precetto e lo pignora; il debitore originario resta obbligato fino al pagamento.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 22 marzo 2027. Non costituisce parere legale.