Il fornitore di reagenti, protesi o materiali ti notifica un decreto ingiuntivo per fatture che avevi contestato a voce. Il tempo per reagire è breve. Questa guida fa parte della pagina Avvocato per studi medici, cliniche e laboratori.
In 30 secondi
Il termine per opporsi parte dal giorno della notifica. Segna la data oggi stesso, porta l’atto a un avvocato e raccogli bolle, fatture e contestazioni. Se il debito è dovuto ma manca liquidità, spesso conviene proporre per iscritto un piano di rientro.
Che cos’è il decreto ingiuntivo?
È un ordine di pagamento emesso dal giudice su richiesta del fornitore, senza sentire prima la tua versione. Se non fai nulla nel termine, il decreto diventa definitivo e il fornitore può pignorare i conti dello studio. Se lo contesti in tempo, il giudice ascolta anche te.
Che cosa fai appena lo ricevi?
- Segna la data di ricezione, anche della PEC.
- Leggi l’importo, il giudice e le fatture indicate.
- Cerca bolle di consegna, ordini e verbali di ricevimento.
- Raccogli le contestazioni inviate: email, PEC, ticket, foto del materiale.
- Controlla se i lotti erano difettosi, incompleti o consegnati in ritardo.
- Non pagare e non firmare accordi prima di aver parlato con l’avvocato.
Quando conviene opporsi e quando trattare?
L’opposizione serve se la merce era difettosa, se mancano consegne o se i conti non tornano. Serve anche per guadagnare tempo e trattare da una posizione più forte. Il termine esatto e le regole sulle spese si verificano sul testo vigente prima di agire.
Qual è di solito la strada migliore?
- Merce difettosa o incompleta: conviene opporsi e portare le prove dei vizi, oltre a eventuali crediti propri.
- Debito dovuto, liquidità corta: di solito conviene un piano di rientro scritto, che evita pignoramenti e mantiene le forniture.
- Importo piccolo e rapporto da salvare: conviene valutare un accordo a saldo, confrontando costo della causa e beneficio.
Che cosa fare subito: porta il decreto entro pochi giorni. Nessuna strada garantisce l’esito.
Domande frequenti
Ho contestato la fattura solo a voce: basta?
Aiuta poco. Una contestazione scritta e tempestiva è molto più utile. Conserva ogni messaggio e ogni foto.
Il fornitore può pignorarmi subito?
Dipende dal tipo di decreto e dai termini. Per questo la data di notifica e i dettagli dell’atto vanno letti con attenzione.
Posso pagare solo la parte non contestata?
Spesso sì, ed è una scelta prudente. Va fatto con una lettera chiara, per non essere letto come un riconoscimento di tutto il debito.
Guide collegate
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Tre consigli pratici:
- Contesta per iscritto: appena ricevi merce difettosa, scrivi via PEC con foto e numero di lotto.
- Controlla i verbali di consegna: una firma frettolosa può pesare dopo.
- Segna la notifica: da lì parte il termine per opporsi.
L’avv. Fiorentino legge il decreto, prepara l’opposizione o la proposta di rientro e ti assiste fino alla soluzione. Anche in videochiamata.
Hai ricevuto un decreto ingiuntivo?
Un primo colloquio per capire la situazione, poi una proposta scritta del compenso, anche in videochiamata.
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.