Dopo un caso di malasanità la confusione è comprensibile: ci si sente rimbalzare tra reparti, uffici e numeri verdi. In realtà i soggetti a cui rivolgersi sono pochi, hanno funzioni diverse e conviene muoversi in un ordine preciso.
- Il primo passo è la struttura sanitaria: chiedi per iscritto la cartella clinica.
- Poi serve un medico legale e un avvocato per valutare se c’è colpa e quanto danno.
- ASL, Ordine dei medici e Procura non risarciscono: servono per segnalare, per la responsabilità disciplinare o per quella penale.
- Per essere risarcito servono mediazione o accertamento tecnico preventivo prima della causa.
Aggiornato il 14 ottobre 2026.
Chi fa che cosa
La struttura sanitaria. È l’unica che può darti la cartella clinica e che risponde del danno verso di te. Presenta la richiesta con raccomandata o PEC, all’ufficio che gestisce la documentazione sanitaria. L’ufficio relazioni con il pubblico (URP) riceve anche i reclami, che non sostituiscono la richiesta di risarcimento ma lasciano traccia scritta.
Il medico legale. Legge la cartella e dice se la condotta dei sanitari è stata corretta e se il danno è collegato a un errore. È il passaggio che decide se ha senso andare avanti.
L’avvocato. Imposta la richiesta di risarcimento, gestisce mediazione o accertamento tecnico preventivo e, se serve, la causa. Per i passaggi e i termini vedi la guida su malasanità: cosa fare, termini e prove.
Associazioni e difensore civico. Le associazioni dei pazienti e il difensore civico regionale possono aiutarti a presentare una segnalazione o a ottenere informazioni, ma non possono liquidare un risarcimento.
Ordine dei medici e Procura. L’Ordine valuta il comportamento professionale del medico (responsabilità disciplinare). La Procura valuta eventuali reati, per esempio lesioni o morte per colpa. Sono percorsi diversi dal risarcimento civile, con tempi e scopi propri, e vanno coordinati con la strategia civile.
L’ordine giusto
- Richiesta scritta della cartella clinica alla struttura.
- Raccolta dei documenti e valutazione del medico legale.
- Decisione con l’avvocato: trattativa, mediazione o accertamento tecnico preventivo.
- Solo se serve: esposto penale o segnalazione all’Ordine.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Un familiare muore pochi giorni dopo un ricovero e la famiglia sospetta una diagnosi tardiva. Prima si chiede la cartella e si fa leggere a un medico legale; solo se emerge un errore si valuta insieme se agire in sede civile, se presentare un esposto o entrambe le cose. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Domande frequenti
Posso andare direttamente dall’avvocato?
Sì: porta con te ogni documento che hai. L’avvocato ti dice quali altri atti chiedere e coinvolge il medico legale.
Un esposto alla Procura mi fa ottenere il risarcimento?
Non da solo: il procedimento penale accerta responsabilità personali. Il risarcimento si ottiene in sede civile, o costituendosi parte civile nel processo penale.
Posso rivolgermi a una struttura privata se il caso è in un ospedale pubblico?
Per la valutazione del caso sì, a un medico legale di tua fiducia. La richiesta di documenti e di risarcimento va comunque rivolta alla struttura in cui sei stato curato.