Per molte cause civili devi prima tentare la mediazione: se non lo fai, la domanda è improcedibile (d.lgs. 28/2010, art. 5).
In 30 secondi
- La mediazione è condizione di procedibilità per alcune materie: tra queste condominio, diritti reali, divisione, successioni, locazione, responsabilità medica e contratti bancari (art. 5).
- Si presenta una domanda a un organismo di mediazione: il primo incontro si tiene non prima di venti e non oltre quaranta giorni dal deposito (art. 8).
- L’improcedibilità va eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio, non oltre la prima udienza (art. 5).
- Se si trova un accordo, il verbale sottoscritto da parti e avvocati costituisce titolo esecutivo (art. 12).
Aggiornato il 21 ottobre 2026.
Quando la mediazione è obbligatoria
Lo è per un elenco di materie stabilito dalla legge. Le più frequenti sono le liti condominiali, i diritti reali, la divisione ereditaria, le successioni, le locazioni, i contratti bancari e finanziari e la responsabilità sanitaria. L’elenco può cambiare nel tempo: va controllato per il tuo caso. Se la materia è in elenco, senza mediazione la causa non va avanti.
Come funziona
- Scelta dell’organismo: si presenta la domanda a un organismo di mediazione.
- Primo incontro: si tiene tra il ventesimo e il quarantesimo giorno dal deposito. Le parti sono assistite dagli avvocati nei casi in cui la mediazione è obbligatoria (art. 8).
- Durata: il procedimento dura sei mesi, prorogabili per periodi non superiori a tre mesi, e non è soggetto a sospensione feriale (art. 6).
- Esito: se si trova l’accordo, il verbale firmato da parti e avvocati è titolo esecutivo; altrimenti si chiede l’omologazione al presidente del tribunale (art. 12). Se il primo incontro si chiude senza accordo, la condizione di procedibilità è avverata e la causa può partire (art. 5).
La domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale e impedisce la decadenza, per una sola volta (art. 8).
Cosa rischi se non fai la mediazione
Se la domanda è tua e non fai la mediazione quando è obbligatoria, la causa viene dichiarata improcedibile e perdi tempo. Se sei il convenuto, ricorda che puoi eccepire l’improcedibilità solo fino alla prima udienza.
La soluzione migliore per te
- Se vuoi evitare la causa: prepara bene il primo incontro. Spesso le mediazioni con documenti chiari e proposte concrete si chiudono prima.
- Se hai ricevuto un invito: non ignorarlo. Rispondi, scegli l’avvocato e porta i documenti.
- Se l’altra parte è irremovibile: partecipa comunque, perché serve per far partire la causa.
Cosa fare subito: segna la data dell’incontro, raccogli i documenti e parlane con un avvocato prima di rispondere. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Verifica se per la tua lite la mediazione è obbligatoria.
- Prepara la domanda, o la risposta all’invito, e ti accompagna agli incontri.
- Ti aiuta a scrivere un accordo che regge, con le garanzie giuste.
Documenti utili per il primo colloquio
- l’invito alla mediazione o la domanda dell’altra parte;
- i documenti sulla lite: contratti, estratti, lettere, foto;
- un riassunto dei fatti con le date;
- l’eventuale proposta di accordo già ricevuta.
Se manca qualcosa, il colloquio si fa lo stesso: lo studio ti dice come recuperarlo.
Domande frequenti
Posso andare in mediazione senza avvocato?
Nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria le parti devono essere assistite dagli avvocati (art. 8).
Quanto dura la mediazione?
Sei mesi, prorogabili per periodi non superiori a tre mesi (art. 6). Spesso bastano pochi incontri.
L’accordo ha valore di sentenza?
Se è sottoscritto dalle parti e dagli avvocati, il verbale costituisce titolo esecutivo (art. 12). Va scritto con cura.
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Fonti: d.lgs. 28/2010, artt. 5, 6, 8 e 12, Normattiva (vigenza verificata il 20 ottobre 2026). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.
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