Separazione e divorzio nello stesso giudizio: cosa prevede la riforma

Con la riforma Cartabia si possono chiedere separazione e divorzio nello stesso procedimento: come funziona e quali tempi rispettare.

Famiglia · Guida pratica

Separazione e divorzio nello stesso giudizio: cosa prevede la riforma

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 26 settembre 2026·Aggiornato il 26 settembre 2026·Lettura 2 min

Fino a pochi anni fa, chi voleva porre fine al matrimonio doveva affrontare due procedimenti distinti: prima la separazione, poi, trascorso il termine di legge, il divorzio. La riforma del processo civile (d.lgs. n. 149/2022, “riforma Cartabia”) ha introdotto un rito unico per le controversie di famiglia e la possibilità di riunire le due domande.

In 30 secondi

La riforma consente di accorciare i tempi della crisi coniugale. La scelta tra ricorso congiunto, giudizio contenzioso o negoziazione assistita dipende dal grado di accordo tra i coniugi e dalla presenza di figli e beni comuni.

Da ricordare

dodici mesi

sei mesi

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

d.lgs. n. 149/2022legge n. 55/2015d.l. n. 132/2014

Il cumulo delle domande

L’art. 473-bis.49 c.p.c. consente di proporre, nello stesso ricorso, la domanda di separazione e quella di divorzio. La domanda di divorzio diventa però procedibile solo quando:

  • è passata in giudicato la sentenza che pronuncia la separazione;
  • è decorso il termine previsto dalla legge sul divorzio.

I termini

Dopo la legge n. 55/2015 (“divorzio breve”), per chiedere il divorzio servono:

  • dodici mesi di separazione nella separazione giudiziale, decorrenti dall’udienza di comparizione davanti al giudice;
  • sei mesi nella separazione consensuale.

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Anche su domanda congiunta

La norma parla di ricorsi contenziosi, ma la Cassazione (sent. n. 28727/2023) ha ritenuto ammissibile il cumulo delle domande anche quando i coniugi presentano un ricorso congiunto, cioè quando sono d’accordo su tutte le condizioni di separazione e divorzio.

I vantaggi

  • un solo procedimento, con un solo giudice e una sola istruttoria;
  • tempi complessivi più brevi e minori costi;
  • la possibilità di regolare in modo coordinato assegno, casa familiare e figli.

Le alternative al tribunale

Separazione e divorzio consensuali possono essere definiti anche:

  • con la negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte (art. 6 d.l. n. 132/2014), anche in presenza di figli minori, con il nulla osta o l’autorizzazione del pubblico ministero;
  • davanti all’ufficiale dello stato civile del Comune (art. 12 d.l. n. 132/2014), ma solo se non ci sono figli minori, maggiorenni non autosufficienti o con disabilità grave, e senza trasferimenti patrimoniali.

Domande frequenti

DIn breve, cosa bisogna sapere su: separazione e divorzio nello stesso giudizio?

RLa riforma consente di accorciare i tempi della crisi coniugale. La scelta tra ricorso congiunto, giudizio contenzioso o negoziazione assistita dipende dal grado di accordo tra i coniugi e dalla presenza di figli e beni comuni.

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In sintesi

La riforma consente di accorciare i tempi della crisi coniugale. La scelta tra ricorso congiunto, giudizio contenzioso o negoziazione assistita dipende dal grado di accordo tra i coniugi e dalla presenza di figli e beni comuni.

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Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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