Se l’inquilino non paga l’affitto, il proprietario può chiedere al giudice un decreto ingiuntivo per i canoni scaduti, senza chiedere lo sfratto. Con il decreto, se l’inquilino non reagisce, si arriva al pignoramento di conto, stipendio o altri beni.
In 30 secondi
Lo sfratto serve a riavere la casa. Il decreto ingiuntivo serve a recuperare i soldi. Si possono usare insieme o separatamente. Servono contratto e prova degli importi dovuti. Ogni caso va valutato sui documenti.
Sfratto o decreto ingiuntivo: che differenza c’è?
Lo sfratto per morosità ti fa riavere l’immobile. Il decreto ingiuntivo ti fa ottenere i canoni arretrati. Se l’inquilino ha già lasciato la casa, o se vuoi tenerlo a patto che paghi, il decreto è spesso la strada più diretta. Se invece vuoi la casa libera, leggi la guida sullo sfratto per morosità.
Quando si può chiedere il decreto ingiuntivo
Il credito deve essere una somma di denaro certa e provata. Per i canoni di affitto, la prova di solito è il contratto di locazione insieme al prospetto dei mesi non pagati.
Come si procede, passo per passo
- Raccogli i documenti: contratto, ricevute o estratti conto, elenco dei mesi non pagati.
- Metti in mora l’inquilino: una lettera con raccomandata o PEC che chiede il pagamento.
- Deposita il ricorso davanti al giudice competente, che dipende dal valore e dal luogo.
- Notifica il decreto all’inquilino.
- Attendi il termine per opporsi. Se l’inquilino non si oppone nei termini, il decreto diventa definitivo.
- Notifica il precetto e passa al pignoramento.
Il pignoramento: su cosa si può agire
Dopo il precetto puoi pignorare, secondo i casi, il conto corrente, una parte dello stipendio o della pensione e i beni dell’inquilino. Per stipendio e pensione la legge pone dei limiti. Se c’è un garante, puoi agire anche contro di lui.
Cosa può fare l’inquilino
Può fare opposizione e contestare il debito. Può anche proporti un pagamento a rate. Il tuo avvocato valuta se conviene accettare o proseguire.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Una proprietaria di Napoli affitta un appartamento. Dopo cinque mesi l’inquilino smette di pagare e dice di avere problemi temporanei. Lei vuole prima di tutto recuperare i soldi e vedere se l’inquilino sa pagare a rate.
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
La soluzione migliore per te
Le strade possibili
- Decreto ingiuntivo per i soli canoni.
- Sfratto per morosità, con richiesta di ingiunzione sui canoni scaduti.
- Accordo scritto di pagamento a rate.
Quale conviene di solito e perché
Se vuoi la casa libera, di solito conviene lo sfratto. Se vuoi solo il denaro, o l’inquilino è già uscito, di solito conviene il decreto ingiuntivo. Se l’inquilino è collaborativo, un accordo scritto può far risparmiare tempo e costi.
Cosa fare subito
- Non aspettare molti mesi: più il debito cresce, più è difficile recuperarlo.
- Scrivi all’inquilino con una lettera che si possa provare.
- Conserva contratto e prove dei pagamenti.
Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Verifica che il contratto sia registrato e i documenti siano completi.
- Fai un conto preciso di canoni, interessi e spese.
- Controlla se c’è un garante o una cauzione.
Lo studio ti segue anche a distanza, con un preventivo scritto prima dell’incarico. Sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.
Domande frequenti
Il decreto ingiuntivo e lo sfratto si possono chiedere insieme?
Sì, nello sfratto per morosità si può chiedere anche l’ingiunzione di pagamento dei canoni scaduti. Vedi la guida sullo sfratto per morosità.
Quanto tempo ci vuole?
Dipende dal tribunale e dal comportamento dell’inquilino. Per questo è utile partire presto.
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Contenuto informativo del 14 ottobre 2026. Non costituisce parere legale. I testi di questo sito possono essere preparati con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e sono rivisti da un avvocato.
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