In 30 secondi
- Se compri un’auto usata da un professionista (concessionario o commerciante) e sei un consumatore, si applica la garanzia legale di conformità del Codice del consumo.
- Se compri da un privato valgono le regole del codice civile sui vizi della cosa venduta, con termini più brevi: denuncia entro otto giorni dalla scoperta e azione entro un anno dalla consegna (art. 1495 c.c.).
- Segnala il difetto subito e per iscritto, anche quando la legge non lo imponga a pena di decadenza: è la prova più semplice da avere.
- Puoi chiedere riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo o risoluzione del contratto, secondo il caso.
Aggiornato il 16 ottobre 2026. I termini della garanzia dei consumatori sono stati modificati nel 2021: vanno sempre verificati nella formulazione vigente.
Dopo qualche settimana la spia del motore si accende o il cambio si blocca, e il venditore risponde che l’auto era «vista e piaciuta». Non sempre è così: contano chi ti ha venduto l’auto, che cosa è scritto nel contratto e nell’annuncio, e quanto in fretta ti muovi.
Compri da un professionista o da un privato
Venditore professionista e acquirente consumatore. Si applica il Codice del consumo (garanzia legale di conformità). Per i beni usati la durata della garanzia può essere ridotta con accordo scritto, ma non oltre il limite minimo previsto dalla legge (di norma un anno). I difetti che emergono nei primi mesi, o comunque entro il periodo indicato dalla legge, si presumono già presenti alla consegna, salvo prova contraria del venditore. Verifica sempre la disciplina vigente, perché le regole sono state riformate di recente.
Venditore privato. Valgono gli artt. 1490 e seguenti del codice civile: devi denunciare i vizi entro otto giorni dalla scoperta e agire entro un anno dalla consegna (art. 1495 c.c.). La garanzia può essere limitata dalle parti, ma non se il venditore ti ha taciuto in malafede i vizi.
La clausola «visto e piaciuto» non cancella i difetti nascosti
«Visto e piaciuto» copre ciò che potevi vedere con una normale verifica, non i difetti nascosti, specie se compri da un professionista. Conta anche come l’auto è stata presentata: se nell’annuncio era «perfetta», «garantita» o «senza incidenti» e non lo era, è un elemento importante.
Cosa puoi chiedere
In primo luogo la riparazione o la sostituzione senza spese. Se non è possibile o il venditore non risponde, puoi chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto con la restituzione di quanto pagato; la possibilità di rendere l’auto dipende dalla gravità del difetto. Il danno da fermo o le riparazioni già pagate si possono chiedere in aggiunta, con prove.
Come raccogliere le prove
- Porta l’auto da un’officina autorizzata o da un tecnico e chiedi una diagnosi scritta, con foto e data, che indichi se il guasto è anteriore alla vendita.
- Scrivi al venditore con PEC o raccomandata, descrivendo il difetto.
- Conserva contratto, annuncio, fatture, tagliandi, chilometraggio e messaggi.
- Non fare riparazioni diverse da quelle urgenti prima di aver avvisato il venditore.
- Segna le date: scoperta del difetto, consegna, comunicazioni.
Quando il venditore non risponde
Invia una diffida con un termine. Poi si può passare alla mediazione e, se serve, alla causa. Se il venditore ha chiuso l’attività o è irreperibile, conviene valutare con un avvocato contro chi agire e come recuperare la somma.
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali. Un giovane compra un’auto usata da un commerciante. Dopo tre settimane il cambio si blocca; l’officina scrive che il guasto è anteriore alla vendita, mentre il venditore parla di usura. Il giovane invia subito una contestazione scritta con la diagnosi.
Guide collegate
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Chiedere la riparazione a spese del venditore.
- Chiedere la sostituzione o la riduzione del prezzo.
- Chiedere la risoluzione del contratto e il rimborso, se il difetto è grave o il venditore non ripara.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. Di solito la richiesta di riparazione è la più semplice da ottenere; se il venditore rifiuta o non risponde si passa a diffida, mediazione e poi a riduzione del prezzo o risoluzione. Contano il tipo di venditore, la gravità del difetto e le prove raccolte.
Cosa fare subito
- Fai periziare l’auto e conserva la diagnosi scritta.
- Invia al venditore una contestazione scritta con PEC o raccomandata.
- Segna le date e non fare riparazioni non urgenti prima di averlo avvisato.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Controlla contratto e annuncio e verifica se vale la garanzia del consumatore.
- Prepara la diffida e la richiesta di riparazione o rimborso.
- Ti segue in mediazione e in causa, se serve.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, preventivo scritto prima dell’incarico. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.
Domande frequenti
Entro quanto devo denunciare il difetto?
Se compri da un privato, entro otto giorni dalla scoperta (art. 1495 c.c.). Se compri da un professionista, la disciplina dei consumatori è stata riformata: verifica i termini vigenti, ma scrivi comunque subito al venditore.
La clausola «visto e piaciuto» mi toglie ogni tutela?
No per i difetti nascosti, specie se il venditore è un professionista.
Posso restituire l’auto?
In alcuni casi sì, se il difetto è grave o il venditore non ripara: si valuta caso per caso.
La garanzia vale anche per le auto usate?
Sì, se compri da un professionista, ma la durata può essere ridotta con accordo scritto, entro il limite minimo di legge.
Serve la perizia?
Aiuta molto a provare il difetto e che esisteva già alla consegna.
Fonti: Normattiva, Codice del consumo (garanzia legale di conformità) e artt. 1490 e seguenti c.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.