Lo Studio Legale Fiorentino assiste PMI, imprese familiari, commercianti e professionisti prima che nasca una lite: esame dei contratti e degli accordi di riservatezza, valutazione dei rischi, verifiche di conformità, preparazione delle trattative e controllo prima della firma. Si lavora su appuntamento a Napoli, Piazza Giovanni Bovio 22, oppure interamente a distanza, anche in videochiamata.
In 30 secondi
Nove attività per le imprese, con un incarico singolo o dentro un accordo di assistenza continuativa: revisione dei contratti, esame degli accordi di riservatezza, valutazione del rischio legale, verifica di conformità, quadro rapido nelle urgenze, preparazione degli incontri, risposte alle richieste ricorrenti, controllo dei fornitori e controllo prima della firma. Preventivo scritto prima di iniziare.
1. Revisione dei contratti, clausola per clausola
Il contratto proposto da un cliente, da un fornitore o dal proprietario dell’immobile viene esaminato clausola per clausola e confrontato con le condizioni che l’impresa accetta di solito.
- Si individuano le clausole che si discostano da quelle condizioni, in particolare penali, garanzie, recesso, limiti di responsabilità e foro competente.
- Per ogni clausola critica si propone una modifica e, se l’altra parte non la accetta, una soluzione alternativa su cui trattare.
- Si indica il peso economico di ciascuna clausola, così l’impresa sa su quali punti insistere e su quali cedere.
- Le clausole che vanno approvate specificamente per iscritto (artt. 1341 e 1342 c.c.) vengono segnalate a parte.
Utile per contratti di fornitura, appalto, agenzia, distribuzione, locazione commerciale e compravendita di immobili. Il lavoro rende di più se l’impresa indica in anticipo le proprie condizioni abituali.
2. Esame degli accordi di riservatezza
Prima di avviare una trattativa o di mostrare dati, progetti o listini, l’altra parte chiede spesso di firmare un accordo di riservatezza. Lo studio lo esamina e lo classifica in tre livelli.
- Firmabile: il testo è equilibrato e si può sottoscrivere così com’è.
- Da rivedere: alcune clausole vanno corrette prima della firma.
- Da riscrivere: il testo va rielaborato o è preferibile proporre un modello dell’impresa.
- Si cercano anche i patti di non concorrenza e di non storno di dipendenti o clienti inseriti nel testo, e le eccezioni che mancano, come le informazioni già note o quelle che la legge obbliga a comunicare.
3. Valutazione del rischio legale
Prima di iniziare una causa, di accettare una transazione o di firmare un accordo importante, l’impresa riceve un parere scritto che mette in ordine i rischi.
- Ogni rischio è classificato secondo due criteri: quanto sarebbe grave per l’impresa e quanto è probabile che si verifichi.
- La valutazione è qualitativa e motivata sui documenti; lo studio non indica percentuali di successo e non promette risultati.
- Per ogni rischio si indicano le strade possibili, i termini che corrono e chi deve decidere, per esempio l’amministratore o l’assemblea dei soci.
- È utile anche nel contenzioso con le banche, per confrontare il costo di una causa con quello di un accordo.
4. Verifica di conformità di un’iniziativa
Quando l’impresa vuole lanciare un servizio, aprire un canale di vendita online, usare nuovi software o trattare dati in modo diverso, lo studio verifica in anticipo che cosa la legge richiede.
- Quali norme si applicano e quali autorizzazioni, comunicazioni o informative servono.
- Le aree di rischio, a cominciare dalla protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679).
- Le misure da adottare prima di partire e quelle da tenere sotto controllo nel tempo.
Per l’uso dell’intelligenza artificiale in azienda c’è un’attività dedicata, nell’ambito dell’assistenza alle imprese.
5. Quadro rapido nelle situazioni urgenti
Una diffida appena ricevuta, una contestazione di un cliente importante, una violazione dei dati personali: in questi casi serve sapere subito che cosa è successo, quali termini corrono e che cosa fare per primo.
- Lo studio prepara una nota breve con i fatti, i documenti da conservare, le prime risposte da dare e quelle da non dare.
- In caso di violazione dei dati personali, il titolare deve notificarla al Garante senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore da quando ne è venuto a conoscenza (art. 33 Reg. UE 2016/679).
- Per le imprese che hanno un accordo di assistenza continuativa si può prevedere anche un riepilogo periodico di scadenze, corrispondenza e contratti in corso.
6. Preparazione di incontri e trattative
Prima di una trattativa, di un incontro di mediazione o di una riunione con soci, banche o controparti, lo studio prepara una scheda di lavoro.
- Chi partecipa, che cosa chiede ciascuna parte, quali documenti portare e quali punti non sono trattabili.
- Le possibili proposte e le risposte alle obiezioni prevedibili.
- Dopo l’incontro, un promemoria scritto con le decisioni prese, chi deve fare che cosa e le scadenze.
Hai un contratto da firmare o una trattativa in arrivo? Puoi sottoporre i documenti allo studio per una valutazione.
Richiedi una consulenza7. Risposte alle richieste ricorrenti
Alcune richieste arrivano all’impresa sempre nella stessa forma. Lo studio prepara modelli di risposta corretti, da usare ogni volta, e indica quando il caso è troppo delicato per una risposta standard.
- Richieste di accesso ai dati personali da parte di clienti, dipendenti o ex dipendenti (art. 15 Reg. UE 2016/679), a cui si risponde senza ingiustificato ritardo e al più tardi entro un mese (art. 12).
- Richieste dei fornitori su contratti, documenti e condizioni.
- Solleciti di pagamento e risposte a contestazioni semplici.
8. Controllo dei rapporti con i fornitori
Per i fornitori più importanti lo studio ricostruisce lo stato degli accordi: che cosa è stato firmato, che cosa manca e quali scadenze si avvicinano.
- Contratto principale, ordini, condizioni generali e allegati tecnici.
- Se il fornitore tratta dati personali per conto dell’impresa, il contratto o l’atto che lo vincola come responsabile del trattamento (art. 28 Reg. UE 2016/679).
- Rinnovi automatici, termini di disdetta, garanzie e obblighi che restano in vigore anche dopo la fine del contratto.
9. Controllo prima della firma, anche elettronica
Quando il contratto è pronto, prima di firmarlo o di inviarlo in firma, lo studio fa un ultimo controllo.
- Dati esatti delle parti e poteri di chi firma per la società, dalla visura camerale o dalle delibere.
- Allegati richiamati nel testo e presenti, versione definitiva senza commenti o modifiche ancora visibili.
- Spazi per la firma, approvazione specifica delle clausole che la richiedono, data e luogo.
- Ordine dei firmatari quando si usa una piattaforma di firma elettronica, e tipo di firma adatto al documento.
Come si lavora?
Si parte da una telefonata o da una videochiamata per capire la questione e i tempi. I documenti si inviano con un link riservato o via PEC. Prima di iniziare l’impresa riceve un preventivo scritto con le attività previste; l’incarico parte dopo la firma, anche a distanza. Chi ha bisogno di questi servizi con regolarità può concordare un accordo di assistenza continuativa, con compenso fissato per iscritto, anche forfettario (art. 13 L. 247/2012).
Per la redazione di un contratto nuovo c’è la pagina Redazione e stipula contratti; per crediti, banche e passaggio generazionale vale la pagina principale Avvocato per aziende.
Da preparare
Domande frequenti
Lo studio può rivedere un contratto che ci ha mandato un fornitore?
Sì. Il contratto si invia con un link riservato o via PEC; lo studio lo esamina clausola per clausola, indica le modifiche da chiedere e le soluzioni alternative, e segnala le clausole da approvare specificamente per iscritto.
Prima di firmare un accordo di riservatezza serve l’avvocato?
Non sempre. Molti accordi sono equilibrati e si possono firmare così come sono; altri contengono patti di non concorrenza o di non storno, penali o durate eccessive. Un esame preventivo dice in quale dei due casi ci si trova.
Potete dirci quante probabilità abbiamo di vincere una causa?
Lo studio non indica percentuali e non promette risultati. Fornisce una valutazione scritta e motivata dei rischi, della loro gravità e della loro probabilità, e confronta la causa con le alternative, come un accordo.
Un cliente ci chiede copia dei suoi dati personali: che cosa dobbiamo fare?
Si tratta di una richiesta di accesso (art. 15 del Regolamento UE 2016/679). Si risponde senza ingiustificato ritardo e al più tardi entro un mese dal ricevimento (art. 12). Lo studio prepara la risposta e verifica se il caso richiede cautele particolari.
Questi servizi si possono avere con l’assistenza continuativa?
Sì. Con un accordo scritto che fissa le attività comprese e il compenso, anche forfettario, l’impresa ha un unico referente per contratti, riservatezza, conformità e richieste ricorrenti. Il preventivo è sempre scritto e precede l’inizio del lavoro.
Usate l’intelligenza artificiale per esaminare i contratti?
Lo studio può usare strumenti informatici, compresi quelli di intelligenza artificiale, solo come supporto all’attività. La lettura dei documenti, le valutazioni e i pareri restano dell’avvocato, e il cliente è informato per iscritto degli strumenti usati (art. 13 L. 132/2025).
Pagine collegate
Un contratto da firmare, un accordo di riservatezza o una diffida appena arrivata?
Invia i documenti: lo studio indica i punti critici, i termini che corrono e le strade possibili, anche in videochiamata da tutta Italia.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 3 ottobre 2026. Non costituisce parere legale. Avv. Renato Giuseppe Fiorentino, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli · Studio Legale Fiorentino, Piazza Giovanni Bovio 22, 80133 Napoli · PEC avv.renatofiorentino@pec.it · Tel. e WhatsApp 347 5264190