- Il produttore risponde dei danni causati da un prodotto difettoso, anche senza colpa.
- Devi provare il difetto, il danno e il collegamento tra i due.
- Il termine per agire è di tre anni dal momento in cui conosci danno e responsabile.
- Conserva il prodotto, la confezione, lo scontrino e le foto.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Quando un prodotto è difettoso
Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere. Pensa a un elettrodomestico che prende fuoco, a un farmaco con effetti non indicati, a un seggiolino che cede, a una batteria che esplode.
La disciplina è nel Codice del consumo (artt. 114 e seguenti), che recepisce la normativa europea.
Chi risponde
Risponde il produttore, ma anche l’importatore dall’estero e, se non si sa chi è il produttore, il fornitore. Non serve provare la colpa: conta il difetto.
Il risarcimento copre i danni alla persona e quelli alle cose d’uso privato, con alcune franchigie.
Le prove
Conserva il prodotto così com’è, la confezione, l’etichetta, lo scontrino, le istruzioni e le foto del danno. Non farlo riparare né smaltire prima di una perizia.
Fai refertare le lesioni e conserva le spese. Un tecnico può spiegare il difetto.
Termini e strade
La richiesta si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o poteva avere conoscenza del danno, del difetto e dell’identità del responsabile. L’azione si estingue dopo dieci anni dalla messa in circolazione.
Si parte con una lettera al produttore e all’assicurazione, poi mediazione e causa.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una signora di Napoli riceve in regalo una friggitrice ad aria. Dopo due settimane il cavo si surriscalda e causa un incendio in cucina con ustioni alla mano. Ha ancora l’apparecchio.
La soluzione migliore per te
- Subito: non toccare il prodotto, fai foto e refertare le lesioni.
- Poi: scrivi al produttore con la richiesta di danni e invita l’assicuratore a nominare un perito.
- Se c’è rifiuto: mediazione e causa, con la perizia sul difetto.
Cosa fare subito: Conserva il prodotto e la confezione e fai foto prima di qualunque riparazione. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Valuta se il difetto è provabile e chi è il responsabile.
- Prepara la richiesta e la perizia tecnica.
- Segue mediazione e causa.
Domande frequenti
Serve provare la colpa?
No, serve provare difetto, danno e nesso.
Posso chiedere anche i danni morali?
Sì, se provati, per i danni alla persona.
E se il produttore è all’estero?
Si può agire anche contro l’importatore o il fornitore.
Quanto tempo ho?
Tre anni dalla conoscenza del danno.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano.
Prenota una consulenza · Scrivici su WhatsApp · Chiamaci al 347 5264190
Fonti: Normattiva (Codice del consumo artt. 114-127). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
Pagina principale della materia: Risarcimento danni a Napoli: tutte le guide →