- Davanti all’ufficiale di stato civile si può fare l’accordo solo se non ci sono figli minori, né maggiorenni non autosufficienti o con handicap grave.
- L’accordo non può contenere trasferimenti di beni: casa, soldi e quote vanno regolati in altra sede.
- L’avvocato è facoltativo, ma serve per sapere se la procedura è adatta al caso.
Pubblicato il 12 ottobre 2026.
Quando si può
L’art. 12 del d.l. 132/2014 permette ai coniugi di concludere davanti al sindaco, come ufficiale di stato civile, un accordo di separazione, di divorzio o di modifica delle condizioni. Valgono due limiti: non devono esserci figli minori, né maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o non economicamente autosufficienti. Dopo trenta giorni si conferma l’accordo.
Cosa non si può inserire
L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. Quindi non si può trasferire una casa, una quota o una somma importante a titolo definitivo. Si può prevedere l’assegno periodico, ma non l’una tantum con trasferimento di beni. Per la casa si va davanti a un notaio, in negoziazione assistita o in tribunale.
Quando conviene
La via del Comune è molto veloce e costa poco, ma è adatta solo a coppie senza figli e senza beni da sistemare. Se c’è una casa cointestata, un mutuo o un’azienda, è meglio un’altra strada.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Due coniugi senza figli vogliono separarsi in fretta. Hanno una casa cointestata con mutuo. Vanno in Comune e scoprono che la sistemazione della casa non può essere inserita nell’accordo. Devono fare una scrittura a parte o scegliere la negoziazione assistita con il notaio.
La soluzione migliore per te
- Se non avete figli né beni da dividere: il Comune è di solito la via più rapida e meno costosa.
- Se avete una casa o un mutuo: di solito conviene la negoziazione assistita con avvocati, perché permette di regolare anche la casa.
- Se non siete d’accordo: si va in tribunale; tentare prima un accordo evita tempi più lunghi.
Cosa fare subito: Elenca figli, casa, mutuo e conti comuni, e verifica se rientrate nei limiti dell’art. 12 prima di prenotare in Comune. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Ti dice se il Comune è adatto al tuo caso.
- Prepara l’accordo di negoziazione assistita con la sistemazione di casa e mutuo.
- Coordina il notaio di tua fiducia per i trasferimenti.
Domande frequenti
Serve l’avvocato in Comune?
No, è facoltativo. Ma un parere prima aiuta a non scoprire i limiti dopo.
Si può fare il divorzio in Comune?
Sì, alle stesse condizioni, con accordo e conferma dopo trenta giorni.
Posso lasciare la casa all’altro?
Non nell’accordo del Comune: serve un atto notarile.
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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