In 30 secondi
- Il pronto soccorso lavora sotto pressione, ma deve eseguire gli accertamenti che i sintomi richiedono.
- Dimissioni troppo rapide o esami omessi possono dar luogo a responsabilità se il ritardo ha peggiorato la situazione.
- Il referto di PS, il triage e gli esami fatti sono i documenti da recuperare subito.
Si va al pronto soccorso con un dolore forte e si torna a casa con una diagnosi generica. Giorni dopo si scopre che era altro. È uno dei casi più frequenti di contestazione sanitaria.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e criteri sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Cosa si può contestare
- Triage: un codice di gravità sottovalutato rispetto ai sintomi riferiti.
- Accertamenti omessi: esami o visite specialistiche che i sintomi imponevano.
- Dimissione prematura: senza osservazione o senza indicazioni di controllo.
- Errata lettura di referti, ECG o immagini.
Cosa conta davvero
Non basta che la diagnosi sia stata sbagliata: bisogna capire se, in base ai dati disponibili in quel momento, un sanitario diligente avrebbe fatto di più, e se questo ha causato un danno. Il giudizio si fa sul momento dell’accesso, non con il senno di poi.
I documenti da recuperare subito
- Verbale di pronto soccorso con orari di arrivo, triage e dimissione.
- Referti, ECG, esami di laboratorio e immagini.
- Lettera di dimissione con le indicazioni date.
- Cartella del successivo ricovero, se c’è stato.
I passi
- Chiedi la documentazione per iscritto (entro sette giorni, art. 4 legge 24/2017).
- Fai valutare i tempi e le scelte da un medico legale.
- Tenta la conciliazione obbligatoria (art. 696-bis c.p.c. o mediazione).
- Se non c’è accordo, valuta la causa civile.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
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Domande frequenti
Una diagnosi sbagliata in PS è sempre un errore?
No: si valuta se, con i dati di quel momento, erano dovuti ulteriori accertamenti.
Il codice del triage conta?
Sì, può essere un elemento: va confrontato con i sintomi riferiti e con i tempi di attesa.
Che documenti servono?
Verbale di PS, referti, esami, lettera di dimissione e documenti del ricovero successivo.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24 (artt. 4, 7, 8); art. 696-bis c.p.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.