- Il coniuge separato senza addebito mantiene gli stessi diritti ereditari del coniuge non separato (art. 548 c.c.).
- Se la separazione è con addebito, spetta solo un assegno vitalizio, e solo se riceveva già gli alimenti.
- Con il divorzio i diritti ereditari finiscono, ma può restare un assegno a carico dell’eredità in certi casi (art. 9-bis legge 898/1970).
Pubblicato il 12 ottobre 2026.
Separato: erede come prima
La separazione non scioglie il matrimonio. Il coniuge separato, senza addebito, è ancora erede legittimo e legittimario: ha diritto alla sua quota anche se il defunto ha fatto un testamento a favore di altri. Se la separazione è stata addebitata a lui, ha diritto solo a un assegno vitalizio, se al momento della morte riceveva gli alimenti.
Divorziato: niente quota, ma forse un assegno
Dopo il divorzio l’ex non è più erede. Se riceveva l’assegno divorzile, può chiedere un assegno periodico a carico dell’eredità se si trova in stato di bisogno, nei limiti previsti dalla legge sul divorzio. Ha anche possibili diritti sulla pensione di reversibilità e sul TFR, che trovi nella guida dedicata.
Il testamento
Chi è separato e vuole lasciare di più ai figli o a una nuova persona deve fare i conti con la quota di legittima del coniuge. Non si può cancellare con il testamento. Per questo conviene sistemare le cose con il divorzio o con accordi chiari, e non solo con le ultime volontà.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un uomo separato da otto anni, ma non divorziato, fa testamento a favore dei figli. Alla sua morte la moglie separata chiede la sua quota. Se la separazione non le è stata addebitata, la legge le riconosce la quota di legittima, e il testamento può essere ridotto.
La soluzione migliore per te
- Se sei separato e vuoi lasciare ai figli: di solito conviene valutare il divorzio, perché solo con quello il coniuge perde la qualità di erede.
- Se sei il coniuge separato: verifica se hai addebito e quali beni ci sono; i termini per agire sono precisi.
- Se sei divorziato e ricevi l’assegno: controlla i diritti su pensione di reversibilità, TFR e assegno a carico dell’eredità.
Cosa fare subito: Raccogli sentenza di separazione o di divorzio e testamento (se c’è) e porta tutto a un avvocato. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Ti dice cosa spetta al coniuge separato o all’ex nel tuo caso.
- Valuta con te se divorziare o sistemare il testamento.
- Ti segue nell’azione di riduzione o nella difesa.
Domande frequenti
Posso diseredare il coniuge separato?
No, la legittima del coniuge non si cancella, tranne i casi di addebito o altre ipotesi di legge.
Il divorziato eredita?
No, non è più erede, ma può avere diritto alla reversibilità o a un assegno a carico dell’eredità.
Vale anche per i conviventi?
No: i conviventi hanno altri diritti (legge 76/2016).
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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