Novità · Processo civile
Contributo unificato minimo di 43 euro: la Corte costituzionale lo ritiene legittimo (sentenza 137/2026)
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Pubblicato il [data di pubblicazione] · Aggiornato il [data di pubblicazione] · Lettura 3 min
In 30 secondi
Con la sentenza n. 137 del 2026 (decisa l’8 giugno, depositata il 21 luglio 2026) la Corte costituzionale ha esaminato la norma della legge 30 dicembre 2024, n. 207 che impone un contributo unificato minimo di 43 euro per iniziare le cause civili. La questione sul potere del cancelliere di negare l’iscrizione a ruolo è stata dichiarata inammissibile; quella sulla violazione dell’uguaglianza e dell’accesso alla giustizia è stata dichiarata non fondata.
Dalla pratica dello studio
Quando si prepara una causa, tra i costi da spiegare al cliente c’è anche il contributo unificato: anche nelle cause di valore modesto va versato un importo minimo.
Riferimenti
Corte cost., sent. n. 137/2026art. 1, c. 812, lett. a), n. 2, L. 207/2024La norma esaminata
La Corte ha esaminato l’art. 1, comma 812, lettera a), numero 2), della legge 30 dicembre 2024, n. 207, sul contributo unificato. In particolare si chiedeva se imporre un contributo minimo di 43 euro prima di iscrivere a ruolo una causa civile violasse gli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione.
La decisione
Il dispositivo ha due parti: la questione sul potere del cancelliere di negare l’iscrizione a ruolo è inammissibile; la questione sulla violazione dell’uguaglianza e dell’accesso alla giustizia, per l’obbligo fiscale in sé, è non fondata. Secondo la sintesi della decisione, la Corte ha ritenuto il contributo minimo proporzionato e necessario per contrastare l’evasione fiscale sugli importi più piccoli, bilanciando l’accesso alla giustizia con l’esigenza di finanziare in modo stabile il servizio giudiziario.
Cosa cambia per chi inizia una causa
Nulla: la norma resta in vigore. Chi intende agire per un credito di importo basso deve mettere in conto che il contributo unificato minimo si paga comunque, e valutare la convenienza dell’azione insieme alle altre spese.
Domande frequenti
Il contributo unificato minimo è stato annullato?
No: la Corte ha dichiarato non fondata la questione sulla violazione dell’uguaglianza e dell’accesso alla giustizia.
Cosa non ha deciso la Corte?
Ha dichiarato inammissibile la questione sul potere del cancelliere di negare l’iscrizione a ruolo.
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Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.