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DURC irregolare durante il cantiere: pagamenti trattenuti

Caso frequente: la stazione appaltante trova il DURC irregolare e trattiene una parte del SAL. Che cosa può trattenere, quando c’è risoluzione e come contestare.

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

Durante un cantiere pubblico la stazione appaltante verifica il DURC e lo trova irregolare per contributi non versati. L’ente trattiene un importo dal pagamento del SAL e paventa conseguenze sul contratto. L’impresa dice che il debito è contestato e che si tratta di un errore di imputazione.

In 30 secondi

  • L’invito a regolarizzare arriva dagli enti previdenziali; la stazione appaltante trattiene l’importo dell’inadempienza e lo versa direttamente all’ente.
  • La trattenuta riguarda l’importo corrispondente all’inadempienza, non di regola l’intero pagamento.
  • Si controlla che l’irregolarità sia reale e se ricorrano i casi in cui la regolarità sussiste comunque.

Che cosa dice la legge

Secondo il d.m. lavoro 30.1.2015 (nel testo originario pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1.6.2015), in caso di irregolarità INPS, INAIL e Casse edili trasmettono via PEC un invito a regolarizzare, e l’impresa può regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica; la regolarizzazione entro il termine genera il documento. La vigenza e le modifiche successive del decreto vanno controllate alla data di utilizzo.

Se l’inadempienza contributiva risulta dal DURC relativo al personale dipendente dell’affidatario o del subappaltatore impiegato nell’esecuzione del contratto, la stazione appaltante trattiene dal certificato di pagamento l’importo corrispondente all’inadempienza per il successivo versamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile (art. 11, comma 6, d.lgs. 36/2023). Sull’importo netto progressivo delle prestazioni è operata una ritenuta dello 0,50 per cento, svincolabile in sede di liquidazione finale previo rilascio del DURC. Per i contratti con bando anteriore al 1.7.2023 vale l’art. 30 del d.lgs. 50/2016, con contenuto analogo. La Cassazione ha ricordato che il pagamento diretto agli enti previdenziali è limitato agli importi per i quali sia stata accertata l’inadempienza, applicando la norma previgente poi confluita nell’art. 11, comma 6 (Cass. civ., sez. I, n. 28022/2025).

Il codice non prevede la risoluzione automatica del contratto per il DURC irregolare. La risoluzione può essere disposta per grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali, tale da compromettere la buona riuscita delle prestazioni (art. 122, comma 3), e la procedura prevede una contestazione con un termine non inferiore a quindici giorni per le controdeduzioni al RUP (Allegato II.14, art. 10). Vanno poi controllate le clausole del contratto e del capitolato.

Secondo il d.m. 30.1.2015 (art. 3) la regolarità sussiste comunque, tra l’altro, in caso di rateizzazioni concesse da INPS, INAIL, Casse edili o dagli agenti della riscossione e di crediti in fase amministrativa o giudiziaria in pendenza di contenzioso, nei limiti previsti. Per un presunto errore di imputazione non risulta una norma specifica: si tratta di contestare con l’ente previdenziale e documentare tutto.

Che cosa fare

  1. Chiedere subito l’estratto contributivo e il motivo dell’irregolarità.
  2. Regolarizzare entro il termine dell’invito oppure contestare per iscritto con le ragioni.
  3. Informare l’ente di appalto con una PEC documentata.
  4. Controllare contratto e capitolato e conservare ogni comunicazione.

Domande frequenti

L’ente può trattenere il pagamento?

Sì, ma solo per l’importo dell’inadempienza risultante dal DURC, oltre alla ritenuta dello 0,50% sul netto progressivo.

Posso contestare il DURC?

Sì, con l’ente previdenziale competente e nei tempi; esistono casi in cui la regolarità sussiste comunque (per esempio rateizzazioni concesse o contenzioso pendente).

Il DURC irregolare porta alla risoluzione del contratto?

Il codice non lo prevede in via automatica: serve un grave inadempimento, con contestazione e possibilità di controdeduzioni.

Come procedere

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