- Donare la casa ai figli non scioglie il diritto dell’ex coniuge assegnatario, se la casa è stata assegnata e il provvedimento è trascritto.
- Con la riserva di usufrutto il genitore continua ad abitarla, ma l’atto può essere attaccato dai creditori e può incidere sulla legittima.
- Se serve a sottrarre beni all’ex, la donazione può essere dichiarata inefficace.
Pubblicato il 12 ottobre 2026.
Casa assegnata all’ex coniuge
Se in separazione la casa familiare è stata assegnata all’altro coniuge con i figli, l’assegnazione resta anche se il proprietario cambia, purché sia stata trascritta nei registri immobiliari. Il figlio che riceve la casa in donazione la riceve con quel peso.
Usufrutto, mutuo e debiti
Con la riserva di usufrutto il genitore donante continua a vivere nella casa. Se c’è un mutuo, la banca ha ipoteca e la donazione non la cancella. I creditori del genitore possono chiedere l’inefficacia dell’atto con la revocatoria, e in certi casi anche aggredire il bene donato in modo più rapido (art. 2929-bis c.c.).
Se l’obiettivo è sottrarre beni all’ex
Una donazione fatta per rendere il patrimonio inattaccabile, durante la separazione o prima di un obbligo di mantenimento, rischia di essere considerata un atto in frode ai creditori o simulato. Conviene motivarla con ragioni vere e farla in modo trasparente.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un padre separato, con un assegno di mantenimento da pagare, dona la casa ai due figli per «metterla al sicuro». L’ex coniuge ha un credito per assegni arretrati e chiede di rendere inefficace la donazione. Il giudice guarda i tempi e l’intento dell’atto.
La soluzione migliore per te
- Se vuoi pensare ai figli: di solito conviene un testamento o una donazione con riserva di usufrutto, fatti con chiarezza e senza debiti in corso.
- Se hai debiti o assegni da pagare: non donare ora; prima regola i debiti, per non esporre l’atto a revocatoria.
- Se la casa è assegnata: valuta con l’avvocato come la donazione si coordina con l’assegnazione trascritta.
Cosa fare subito: Chiedi visura ipotecaria, copia del provvedimento di assegnazione e un elenco dei debiti prima di parlare con il notaio. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Verifica se la donazione è utile o rischiosa nel tuo caso.
- Ti consiglia un’alternativa più prudente, come il testamento.
- Coordina l’atto con il notaio di tua scelta.
Domande frequenti
Posso donare la casa se è assegnata all’ex?
Sì, ma l’assegnazione trascritta resta. Serve un controllo prima.
La donazione ai figli mi protegge dai creditori?
Non in modo sicuro: i creditori possono agire con la revocatoria.
I figli devono accettare?
Sì, l’accettazione è necessaria; se sono minori, servono i rappresentanti legali e spesso l’autorizzazione del giudice.
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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