In breve: nel leasing finanziario l’impresa sceglie il bene, ne sopporta i rischi e può riscattarlo alla fine; nel leasing operativo il bene resta di fatto un servizio di godimento, con rischi e manutenzione di solito a carico della società concedente e senza vero obiettivo di acquisto. La scelta incide su costi, bilancio e su cosa succede se non si pagano i canoni.
Leasing finanziario: come funziona
L’impresa (utilizzatore) indica il bene e il fornitore. La società di leasing lo acquista e lo concede in godimento dietro pagamento di canoni. Alla scadenza l’utilizzatore può riscattare il bene pagando il prezzo di riscatto, restituirlo o, se previsto, rinnovare. Il contratto è disciplinato dalla legge n. 124/2017 (art. 1, commi 136 e seguenti), che regola anche le conseguenze dell’inadempimento.
Leasing operativo: come funziona
È più vicino a un noleggio di lungo periodo. Il bene è scelto dalla società o tra quelli del suo catalogo, la durata è spesso più breve della vita economica del bene, il riscatto è assente o non è lo scopo del contratto, e manutenzione e assicurazione sono spesso incluse nel canone. Non esiste una disciplina unica: contano le clausole del contratto.
Le differenze principali
- Scelta del bene: nel finanziario la fa l’utilizzatore; nell’operativo di norma la società.
- Rischi (perimento, vizi, obsolescenza): nel finanziario ricadono in larga parte sull’utilizzatore; nell’operativo restano alla società concedente.
- Riscatto: tipico nel finanziario; nell’operativo è assente o marginale.
- Manutenzione: nel finanziario di regola a carico dell’utilizzatore; nell’operativo spesso inclusa.
- Durata: il finanziario copre gran parte della vita del bene; l’operativo può essere più breve.
- Inadempimento: nel finanziario si applicano le regole della L. 124/2017 su risoluzione, restituzione e vendita del bene; nell’operativo valgono le clausole contrattuali e le norme sul contratto.
Cosa succede se non si pagano i canoni
Nel leasing finanziario la società può chiedere la risoluzione dopo il mancato pagamento di un numero minimo di canoni, diverso per beni mobili e immobili. Il bene viene restituito e venduto o ricollocato a valori di mercato; la società trattiene le somme incassate ma deve restituire all’utilizzatore l’eventuale eccedenza rispetto al credito residuo. È un passaggio in cui i conteggi vanno controllati con attenzione.
Quale conviene
Il finanziario conviene se vuoi diventare proprietario e usare il bene a lungo. L’operativo se ti serve il bene per un periodo e vuoi evitare rischi di obsolescenza e manutenzione. Prima di firmare, fai leggere il contratto: riscatto, penali, indicizzazione e clausole di risoluzione cambiano molto il costo reale. Ogni caso va valutato sui documenti: questa non è una promessa di esito.
Domande frequenti
Posso uscire dal contratto prima della scadenza? Dipende dalle clausole: di solito ci sono penali o il pagamento dei canoni residui.
Il bene è mio alla fine? Solo se paghi il prezzo di riscatto nel finanziario; nell’operativo di regola no.
Se la società risolve il contratto perdo tutto? No: va fatto il conteggio tra quanto incassato dalla vendita del bene e il credito residuo.
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