Novità · Lavoro e crisi d’impresa
Previdenza complementare non versata dall’azienda in crisi: quali crediti hanno il privilegio (SU 26355/2026)
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Pubblicato il 14 ottobre 2026 · Aggiornato il 14 ottobre 2026 · Lettura 4 min
In 30 secondi
Se l’azienda fallisce senza versare alla previdenza complementare, il privilegio dei crediti dei lavoratori spetta alla quota del dipendente e al TFR, non ai contributi a carico del datore.
Con la sentenza n. 26355 del 7 ottobre 2026 le Sezioni Unite hanno deciso un tema di graduazione dei crediti. Il mancato versamento dei contributi a carico del lavoratore e degli accantonamenti del TFR destinati ai fondi pensione ha natura retributiva e ha il privilegio dell’articolo 2751-bis n. 1 del codice civile. I contributi a carico del datore di lavoro non hanno natura retributiva e non hanno quel privilegio.
Riferimenti
Cass., Sez. Un., sent. n. 26355/2026art. 2751-bis n. 1 c.c.d.lgs. 252/2005
Il caso deciso
Un’impresa edile era fallita. Un ente paritetico del settore, la Cassa edile, vantava un credito per contributi al fondo di previdenza complementare non versati per oltre un anno. Il giudice delegato aveva ammesso il credito senza privilegio e il Tribunale aveva respinto l’opposizione, perché i contributi nascevano da un contratto collettivo e avevano natura previdenziale.
La Cassa ha fatto ricorso in Cassazione. La Sezione lavoro ha rimesso la questione alle Sezioni Unite. Il giudizio è stato deciso il 14 aprile 2026 e la sentenza è stata pubblicata il 7 ottobre 2026.
Tre fonti, tre trattamenti
La previdenza complementare si finanzia con tre voci: i contributi del lavoratore, i contributi del datore di lavoro e il TFR maturando destinato al fondo. Il destinatario finale è lo stesso, ma la fonte di ogni credito è diversa. Per questo cambia il trattamento quando l’azienda è insolvente.
- Quota del lavoratore e TFR maturando: natura retributiva. Il lavoratore ha già maturato quelle somme: se il datore le trattiene e non le versa, spetta il privilegio dell’articolo 2751-bis n. 1 del codice civile.
- Contributi a carico del datore: natura non retributiva. Nascono da un rapporto distinto, di fonte collettiva, e non sono il corrispettivo diretto del lavoro. Non hanno quel privilegio.
Il principio di diritto
Il principio vale nell’ambito del d.lgs. 252/2005 e nelle procedure concorsuali, se il datore insolvente non ha fatto i versamenti. «Conservano natura retributiva» i crediti per i contributi a carico del lavoratore e per il TFR maturando destinato ai fondi pensione. Non hanno natura retributiva, e non hanno il privilegio dell’articolo 2751-bis n. 1, i crediti per i contributi a carico del datore.
La Corte ricorda che i contributi del datore non coperti dal privilegio sono tutelati dal Fondo di garanzia dell’INPS (art. 5 d.lgs. 80/1992). Per accedervi serve prima insinuarsi al passivo.
Cosa fare se l’azienda non ha versato
- Controlla sulle buste paga quali trattenute sono state fatte per il fondo pensione.
- Chiedi al fondo un estratto della tua posizione e confronta i versamenti con le trattenute.
- Se l’azienda è in procedura concorsuale, presenta la domanda di ammissione al passivo e distingui le voci del credito.
- Conserva buste paga e comunicazioni del fondo.
La soluzione migliore per te
- Per le trattenute e il TFR destinato al fondo: di solito conviene chiedere il privilegio, indicando in modo separato queste voci nella domanda.
- Per i contributi a carico dell’azienda: la strada più concreta è l’ammissione al passivo senza privilegio, seguita da una valutazione del Fondo di garanzia dell’INPS.
- Se sei un ente o un fondo: va ricostruita voce per voce la natura di ogni credito.
Cosa fare subito: chiedi al fondo l’estratto contributivo e raccogli le buste paga degli ultimi mesi. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Distinguere le voci del credito: trattenute, TFR e contributi dell’azienda.
- Preparare la domanda di ammissione al passivo con le prove.
- Valutare con te la richiesta al Fondo di garanzia dell’INPS.
Domande frequenti
Il privilegio spetta anche ai contributi pagati dall’azienda?
No: per le Sezioni Unite non hanno natura retributiva e non hanno il privilegio dell’articolo 2751-bis n. 1.
E le trattenute fatte sulla mia busta paga?
Se il datore le ha trattenute e non le ha versate al fondo, conservano natura retributiva e il privilegio spetta.
Chi paga i contributi del datore non versati?
La Corte indica il Fondo di garanzia dell’INPS, dopo l’insinuazione al passivo.
Guide collegate
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Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata. Sedi a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), Roma e Bari, su appuntamento. Il primo incontro è in italiano.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 14 ottobre 2026. Non costituisce parere legale e non promette alcun esito.
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