Affitti brevi a Roma: codice CIN, Questura e imposte

Affitto turistico a Roma: codice identificativo, comunicazione degli ospiti alla Questura, imposta di soggiorno e regole di condominio.
In 30 secondi

  • Per affittare a turisti serve un codice identificativo nazionale (CIN).
  • Gli ospiti vanno comunicati alla Questura.
  • Ci sono imposta di soggiorno e regole di condominio da controllare.

Prima di pubblicare l’annuncio

Chi affitta a turisti per brevi periodi deve avere il codice identificativo nazionale, detto CIN, e di regola indicarlo negli annunci. Le regole sul codice e sui requisiti dell’immobile cambiano nel tempo: guarda il sito del Ministero del turismo e quello della Regione Lazio. Una persona straniera può essere proprietaria, ma deve avere un codice fiscale italiano.

Comune e destinazione dell’immobile

A seconda di come svolgi l’attività, il Comune può chiedere una segnalazione di inizio attività. Chiedi a Roma Capitale che cosa serve nel tuo caso. L’immobile deve essere abitativo e gli impianti in regola.

Gli ospiti e la Questura

I dati degli ospiti vanno comunicati alla Questura con il portale della Polizia di Stato, in tempi molto brevi dall’arrivo. Vale per tutti gli ospiti, anche per una sola notte. Chi non comunica rischia sanzioni. Per i termini esatti guarda il portale ufficiale.

Condominio e centro storico

Molti regolamenti di condominio vietano o limitano l’uso turistico. Leggili prima di comprare o di affittare. Anche il Comune può avere regole per il centro storico, che cambiano in poco tempo: controlla sul sito di Roma Capitale.

Imposte

Roma applica un’imposta di soggiorno: la paga il turista e la incassa e la versa chi gestisce. Importi e scadenze sono sul sito del Comune. Sul reddito dell’affitto breve esiste un regime fiscale agevolato: per le condizioni consulta l’Agenzia delle Entrate o un commercialista.

Se vivi fuori dall’Italia

Serve una persona di fiducia a Roma che gestisca arrivi, chiavi, pulizie e comunicazioni. Dalle un incarico scritto. Per le pratiche ufficiali può servire una delega o una procura valida in Italia.

I portali di prenotazione

I portali possono trattenere somme sui pagamenti e comunicare dati al fisco. Conserva le ricevute di ciò che incassi.

Caso tipico

Un problema che capita spesso. Persone, nomi e luoghi sono inventati: non è un caso reale dello studio.

Un proprietario che vive fuori dall’Italia compra un bilocale vicino al centro di Roma per affittarlo ai turisti. Dopo l’acquisto scopre che il regolamento di condominio vieta gli affitti brevi e che gli ospiti non sono stati comunicati alla Questura.

Domande frequenti

Il CIN serve anche per un solo appartamento?

Di regola sì. Controlla sul sito del Ministero del turismo.

Chi comunica gli ospiti se vivo all’estero?

La persona che hai incaricato, con delega scritta.

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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Per i dettagli aggiornati consulta i siti ufficiali indicati nel testo. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.

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