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Assegno unico per i figli dopo la separazione: chi lo riceve

Dopo la separazione l’assegno unico, di regola, si divide a metà tra i genitori, salvo affidamento esclusivo o accordo diverso.
In 30 secondi

  • Se non c’è accordo, l’assegno unico per i figli si divide a metà tra i genitori.
  • Con affidamento esclusivo, di regola lo riceve il genitore affidatario.
  • I genitori possono accordarsi perché lo riceva uno solo, e va comunicato all’INPS.

Pubblicato il 12 ottobre 2026.

Le regole di base

L’assegno unico e universale è regolato dal d.lgs. 230/2021. Nei casi di separazione, divorzio o cessazione della convivenza, la regola generale è la divisione in parti uguali tra i genitori. Se c’è affidamento esclusivo, l’assegno va al genitore affidatario. I genitori possono scegliere di far pagare tutto a uno solo, se sono d’accordo. Le regole di dettaglio e le modalità di domanda sono sul sito dell’INPS e vanno verificate prima di agire.

Assegno unico e assegno di mantenimento

L’assegno unico è una misura pubblica, diversa dall’assegno di mantenimento. Il giudice, nel decidere il mantenimento dei figli, tiene conto di quanto ciascun genitore riceve come assegno unico. Se cambia chi lo percepisce, può cambiare anche il mantenimento: per questo va guardato insieme.

Come cambiare chi lo riceve

Il genitore che vuole modificare la ripartizione fa domanda all’INPS con l’accordo dell’altro. Se l’altro non è d’accordo, resta la ripartizione al 50% oppure serve una decisione del giudice sul figlio.

Caso frequente

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

Due genitori separati con affidamento condiviso hanno sempre diviso l’assegno unico al 50%. Quando il padre perde il lavoro, la madre vorrebbe riceverlo tutto. Senza il consenso del padre non può farlo da sola: serve un accordo scritto o una modifica decisa dal giudice insieme al mantenimento.

La soluzione migliore per te

  • Se avete un buon rapporto: di solito conviene scrivere nell’accordo di separazione chi riceve l’assegno unico e come cambia il mantenimento.
  • Se l’altro non collabora: si mantiene il 50% e si chiede al giudice di tenerne conto nel mantenimento.
  • Se hai l’affidamento esclusivo: chiedi all’INPS di ricevere l’assegno per intero, con la sentenza o il provvedimento.

Cosa fare subito: Controlla sul portale INPS chi sta ricevendo l’assegno e con quale quota, e confronta con l’accordo o la sentenza. Nessuna strada garantisce un esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Inserisce nell’accordo di separazione la regola sull’assegno unico.
  • Calcola con te l’effetto sul mantenimento dei figli.
  • Ti assiste se l’altro genitore non rispetta gli accordi.

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Domande frequenti

Chi presenta la domanda?

Di regola uno dei genitori, con l’accordo dell’altro sulla ripartizione.

Il giudice conta l’assegno unico?

Sì, nel determinare il mantenimento dei figli.

Si perde con la maggiore età?

Ci sono limiti di età e requisiti: vanno verificati sul sito dell’INPS.

Ti stai separando e vuoi chiarire l’assegno per i figli?

Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano.

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Fonti: INPS, Normattiva (d.lgs. 230/2021). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.

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