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Spese straordinarie per i figli dopo la separazione: quali sono, chi le paga e cosa fare se l’altro non rimborsa

Spese straordinarie per i figli: cosa sono, come si dividono, quando serve l’accordo preventivo e come ottenere il rimborso dall’altro genitore che non paga.

Famiglia · Guida pratica

Spese straordinarie per i figli dopo la separazione: quali sono, chi le paga e cosa fare se l'altro non rimborsa

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 12 novembre 2026·Aggiornato il 12 novembre 2026·Lettura 2 min

Le spese straordinarie sono le spese per i figli che non rientrano nell’assegno mensile, perché sono imprevedibili, rilevanti o non ricorrenti. Di regola si dividono tra i genitori in percentuale, spesso al 50%, secondo quanto stabilito dal giudice o dall’accordo (art. 337-ter c.c.). Se l’altro genitore non rimborsa, si può agire con il precetto sulla base del provvedimento già esistente, purché la spesa sia documentata.

In 30 secondi

Le spese straordinarie si dividono secondo la percentuale fissata nel provvedimento. L’assenso preventivo serve per le spese rilevanti, ma la sua mancanza non esclude sempre il rimborso. Per ottenere il pagamento si può agire con precetto, a condizione di documentare ogni spesa.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 337-ter c.c.

Quali sono le spese straordinarie?

Non c’è un elenco nella legge. Molti tribunali usano protocolli che le dividono in tre gruppi:

Mediche

interventi, cure dentistiche e ortodontiche, occhiali, terapie non coperte dal servizio sanitario.

Scolastiche

iscrizioni, libri di testo, gite, corsi di recupero, università.

Extrascolastiche

sport, corsi di musica o lingue, centri estivi, patente.

Il vestiario, il cibo e le piccole spese quotidiane rientrano invece nell’assegno ordinario.

Serve l'accordo dell'altro genitore prima di spendere?

Dipende dal tipo di spesa:

  • Per le spese certe e ricorrenti, come i libri scolastici o le visite mediche urgenti, di solito non serve.
  • Per le spese rilevanti e non urgenti, come uno sport costoso o una scuola privata, è opportuno informare l’altro genitore e chiedere il suo assenso per iscritto.

Secondo la Cassazione (ord. n. 23946/2026), la mancanza dell’assenso preventivo non fa perdere in modo automatico il diritto al rimborso. Il giudice valuta se la spesa risponde all’interesse del figlio ed è sostenibile per il tenore di vita della famiglia.

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Cosa fare se l'altro genitore non rimborsa?

1
Richiesta scritta con l’elenco delle spese e le ricevute.
2
Atto di precetto fondato sul provvedimento di separazione o divorzio.
3
Pignoramento di stipendio, conto o beni, se il pagamento non arriva.

La Cassazione (n. 22522/2025) ha chiarito che il precetto è valido solo se la spesa e il suo importo sono provati da documenti. Per le spese che richiedono l’accordo, va provato anche l’accordo. I documenti devono essere messi a disposizione dell’altro genitore per la verifica.

E se la spesa è contestata?

Se l’altro genitore contesta la natura o la necessità della spesa, può proporre opposizione al precetto. In alternativa si può chiedere al giudice una decisione sulla singola spesa. Il mancato pagamento delle spese straordinarie può avere anche rilievo penale (art. 570-bis c.p.).

Come evitare liti

  • Conservare fatture e ricevute intestate o riferite al figlio.
  • Comunicare le spese via email o messaggio, con preventivo e data.
  • Inserire nell’accordo di separazione un elenco delle spese e delle modalità di rimborso.

Domande frequenti

DQuali sono le spese straordinarie?

RNon c'è un elenco nella legge. Molti tribunali usano protocolli che le dividono in tre gruppi: Mediche: interventi, cure dentistiche e ortodontiche, occhiali, terapie non coperte dal servizio sanitario. Scolastiche: iscrizioni, libri di testo, gite, corsi di recupero, università. Extrascolastiche: sport, corsi di musica o lingue, centri estivi, patente.

DServe l'accordo dell'altro genitore prima di spendere?

RDipende dal tipo di spesa: Per le spese certe e ricorrenti, come i libri scolastici o le visite mediche urgenti, di solito non serve. Per le spese rilevanti e non urgenti, come uno sport costoso o una scuola privata, è opportuno informare l'altro genitore e chiedere il suo assenso per iscritto.

DCosa fare se l'altro genitore non rimborsa?

RRichiesta scritta con l'elenco delle spese e le ricevute. Atto di precetto fondato sul provvedimento di separazione o divorzio. Pignoramento di stipendio, conto o beni, se il pagamento non arriva.

DE se la spesa è contestata?

RSe l'altro genitore contesta la natura o la necessità della spesa, può proporre opposizione al precetto. In alternativa si può chiedere al giudice una decisione sulla singola spesa. Il mancato pagamento delle spese straordinarie può avere anche rilievo penale (art. 570-bis c.p.).

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In sintesi

Le spese straordinarie si dividono secondo la percentuale fissata nel provvedimento. L’assenso preventivo serve per le spese rilevanti, ma la sua mancanza non esclude sempre il rimborso. Per ottenere il pagamento si può agire con precetto, a condizione di documentare ogni spesa.

Hai una questione simile?

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.

Contenuto informativo aggiornato il 12 novembre 2026. Non costituisce parere legale.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Richiesta scritta di rimborso, con elenco delle spese e ricevute.
  • Atto di precetto fondato sul provvedimento di separazione o divorzio.
  • Pignoramento di stipendio, conto o beni, se il pagamento non arriva.
  • Decisione del giudice sulla singola spesa contestata.

Quale conviene di solito e perché

Di solito si parte dalla richiesta scritta: costa poco e mette in ordine le prove. Se l’altro genitore non paga, il precetto è la via successiva, ma solo se ogni spesa e il suo importo sono provati da documenti. Se la spesa viene contestata, può servire una decisione del giudice sulla singola voce.

Cosa fare subito

  • Raccogli fatture e ricevute riferite al figlio.
  • Controlla la percentuale di divisione fissata nel provvedimento o nell’accordo.
  • Invia all’altro genitore l’elenco delle spese, per email o messaggio.
  • Se la spesa era rilevante e non urgente, verifica se hai l’assenso scritto.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Conserva ogni ricevuta e comunica le spese con preventivo e data: sono le prove che servono.
  • Per le spese rilevanti e non urgenti, chiedi l’assenso dell’altro genitore per iscritto prima di spendere.
  • Quando scrivi o rivedi l’accordo di separazione, inserisci un elenco delle spese e le modalità di rimborso.

Lo studio offre consulenza anche a distanza, con i documenti inviati online. Il preventivo è scritto e arriva prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano, con sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.

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