Bonifico su IBAN sbagliato o truffa dell’IBAN modificato: responsabilità della banca e del beneficiario

Bonifico a un IBAN errato o dirottato da una falsa email: quando risponde la banca, come recuperare le somme e cosa cambia con la verifica del beneficiario.

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Bonifico su IBAN sbagliato o truffa dell'IBAN modificato: responsabilità della banca e del beneficiario

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 26 settembre 2026·Aggiornato il 26 settembre 2026·Lettura 3 min

Chi invia un bonifico a un IBAN sbagliato può, di regola, recuperare la somma da chi l’ha ricevuta senza titolo. La banca, invece, risponde solo in casi specifici. Dal 9 ottobre 2025 è obbligatoria la verifica del beneficiario, che ha cambiato in modo rilevante il quadro delle responsabilità.

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Per un errore di digitazione la via principale è la restituzione da parte di chi ha ricevuto la somma. Nelle truffe contano i controlli fatti dalle banche, l’esito della verifica del beneficiario e la diligenza delle parti: ogni situazione va valutata sui documenti.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 2033 c.c.art. 1189 c.c.d.lgs. 11/2010

La regola: conta l'IBAN

L’art. 24 del d.lgs. 11/2010 prevede che il bonifico eseguito in conformità all’identificativo unico (l’IBAN) si considera eseguito correttamente. Se l’IBAN indicato dal cliente è inesatto, la banca non risponde della mancata esecuzione o dell’esecuzione errata. Deve però compiere sforzi ragionevoli per recuperare i fondi e fornire al pagatore le informazioni utili per agire contro chi li ha ricevuti.

Chi ha ricevuto la somma deve restituirla?

Sì. Chi riceve un pagamento non dovuto è tenuto a restituirlo (ripetizione dell’indebito, art. 2033 c.c.). Con l’ordinanza n. 17415 del 2024 la Cassazione ha chiarito due punti:

  • quando la disciplina dell’art. 24 non è applicabile, perché il beneficiario indicato non ha un conto presso la banca che ha ricevuto i fondi, la banca risponde secondo le regole generali e deve provare di aver usato tutte le cautele per evitare lo scambio di persona;
  • la banca non può opporre la privacy per rifiutare i dati di chi ha incassato: il diritto di difesa di chi deve recuperare la somma prevale sulla riservatezza.

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La truffa dell'IBAN modificato

È lo schema in cui un truffatore si inserisce in uno scambio di email con un fornitore e comunica un “nuovo IBAN”. I profili da esaminare sono diversi:

la banca che riceve i fondi

in alcuni casi l’Arbitro Bancario Finanziario (Collegio di Roma, 2025) ne ha riconosciuto una responsabilità parziale, quando disponeva di elementi per accorgersi dell’anomalia;

il fornitore con l'email violata

alcuni tribunali hanno ritenuto liberatorio il pagamento fatto in buona fede al creditore apparente (art. 1189 c.c.), quando la violazione della casella di posta dipendeva da carenze di sicurezza del creditore;

il pagatore

la sua diligenza, ad esempio una verifica telefonica del nuovo IBAN, pesa nella ripartizione delle responsabilità.

Cosa cambia con la verifica del beneficiario

Il regolamento UE 2024/886 obbliga le banche dell’area euro, dal 9 ottobre 2025, a verificare prima dell’invio la corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario, sia per i bonifici ordinari sia per quelli istantanei. Il cliente riceve un esito: corrispondenza, corrispondenza parziale, nessuna corrispondenza o verifica non possibile. Se procede nonostante l’avviso, ne sopporta di regola le conseguenze. Se invece la banca non ha offerto il servizio, il pagatore non può essere ritenuto responsabile. A livello europeo è inoltre in corso l’iter del nuovo regolamento sui servizi di pagamento, non ancora applicabile, che dovrebbe rafforzare le tutele contro le frodi.

Cosa fare subito

1
Chiedere alla propria banca di attivare il richiamo del bonifico.
2
In caso di truffa, sporgere denuncia.
3
Chiedere per iscritto i dati del beneficiario effettivo e conservare le email e gli esiti della verifica.

Domande frequenti

DChi ha ricevuto la somma deve restituirla?

RSì. Chi riceve un pagamento non dovuto è tenuto a restituirlo (ripetizione dell'indebito, art. 2033 c.c.). Con l'ordinanza n. 17415 del 2024 la Cassazione ha chiarito due punti: quando la disciplina dell'art. 24 non è applicabile, perché il beneficiario indicato non ha un conto presso la banca che ha ricevuto i fondi, la banca risponde secondo le regole generali e deve provare di aver usato tutte le cautele per evitare lo scambio di persona; la banca non può opporre la privacy per rifiutare i dati di chi ha incassato: il diritto di difesa di chi deve recuperare la somma prevale sulla riservatezza.

DIn breve, cosa bisogna sapere su: bonifico su iban sbagliato o truffa dell'iban modificato?

RPer un errore di digitazione la via principale è la restituzione da parte di chi ha ricevuto la somma. Nelle truffe contano i controlli fatti dalle banche, l'esito della verifica del beneficiario e la diligenza delle parti: ogni situazione va valutata sui documenti.

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In sintesi

Per un errore di digitazione la via principale è la restituzione da parte di chi ha ricevuto la somma. Nelle truffe contano i controlli fatti dalle banche, l’esito della verifica del beneficiario e la diligenza delle parti: ogni situazione va valutata sui documenti.

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Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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