La revoca improvvisa di un affidamento può mettere in difficoltà un’impresa o una famiglia. La banca ha il diritto di recedere, ma non in qualsiasi modo: la legge richiede un preavviso e la giurisprudenza impone il rispetto della buona fede. Un recesso brusco e ingiustificato può dare diritto al risarcimento del danno.
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La banca può revocare il fido, ma deve rispettare il preavviso e la buona fede; un recesso improvviso e privo di ragioni oggettive può essere illegittimo. Per le imprese in composizione negoziata le regole sono più stringenti. Non risultano questioni pendenti davanti alle Sezioni Unite su questo tema.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Cosa prevede l'art. 1845 c.c.?
Fido a tempo determinato
Fido a tempo indeterminato
Quando il recesso è illegittimo?
La Cassazione ritiene che il recesso, anche quando consentito dal contratto, debba essere esercitato secondo correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.). È illegittimo il recesso imprevisto e arbitrario, che deluda il ragionevole affidamento del cliente nella continuità del rapporto (Cass. ord. n. 18229/2024).
Nella stessa pronuncia, però, il recesso è stato ritenuto legittimo perché fondato su ragioni oggettive (perdite persistenti del cliente) e accompagnato da un preavviso adeguato. Analogamente, la Cassazione (sent. n. 29317/2020) ha escluso la violazione della buona fede quando il cliente aveva ripetutamente sconfinato senza autorizzazione, precisando che la tolleranza della banca non equivale a un aumento del fido.
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Richiedi una consulenzaChi deve provare cosa?
Chi contesta la revoca deve allegare gli elementi che la rendono arbitraria: rispetto dei limiti di utilizzo, regolarità dei pagamenti, garanzie adeguate, assenza di peggioramenti patrimoniali. Spetta poi al giudice valutare se le ragioni della banca siano effettive o pretestuose.
Cosa cambia per le imprese in crisi?
Il Codice della crisi d’impresa, come modificato dal d.lgs. 136/2024, prevede all’art. 16, comma 5, che la richiesta di composizione negoziata non costituisca, di per sé, causa di sospensione o revoca degli affidamenti. La banca può sospenderli o revocarli se lo richiede la disciplina di vigilanza prudenziale, ma deve comunicare agli organi della società le ragioni specifiche della decisione. La giurisprudenza di merito ha applicato questo principio anche nel 2025.
Cosa fare in caso di revoca
Domande frequenti
DCosa prevede l'art. 1845 c.c.?
RFido a tempo determinato: la banca può recedere prima della scadenza solo per giusta causa, salvo patto contrario; Fido a tempo indeterminato: ciascuna parte può recedere con il preavviso previsto dal contratto, dagli usi o, in mancanza, di 15 giorni; In entrambi i casi, il recesso sospende immediatamente l'utilizzo del credito, ma la banca deve concedere un termine di almeno 15 giorni per la restituzione delle somme utilizzate e degli accessori.
DQuando il recesso è illegittimo?
RLa Cassazione ritiene che il recesso, anche quando consentito dal contratto, debba essere esercitato secondo correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.). È illegittimo il recesso imprevisto e arbitrario, che deluda il ragionevole affidamento del cliente nella continuità del rapporto (Cass. ord. n. 18229/2024).
DChi deve provare cosa?
RChi contesta la revoca deve allegare gli elementi che la rendono arbitraria: rispetto dei limiti di utilizzo, regolarità dei pagamenti, garanzie adeguate, assenza di peggioramenti patrimoniali. Spetta poi al giudice valutare se le ragioni della banca siano effettive o pretestuose.
DCosa cambia per le imprese in crisi?
RIl Codice della crisi d'impresa, come modificato dal d.lgs. 136/2024, prevede all'art. 16, comma 5, che la richiesta di composizione negoziata non costituisca, di per sé, causa di sospensione o revoca degli affidamenti.
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In sintesi
La banca può revocare il fido, ma deve rispettare il preavviso e la buona fede; un recesso improvviso e privo di ragioni oggettive può essere illegittimo. Per le imprese in composizione negoziata le regole sono più stringenti. Non risultano questioni pendenti davanti alle Sezioni Unite su questo tema.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.