Euribor manipolato: cosa cambia per mutui e finanziamenti (giurisprudenza di Cassazione 2023-2026)

Mutui indicizzati all’Euribor 2005-2008: cosa hanno deciso Cassazione e Corte di giustizia UE nel 2026 e cosa resta da verificare nel singolo contratto.

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Euribor manipolato: cosa cambia per mutui e finanziamenti (giurisprudenza di Cassazione 2023-2026)

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 26 settembre 2026·Aggiornato il 26 settembre 2026·Lettura 2 min

Tra il 2005 e il 2008 alcune grandi banche internazionali hanno partecipato a un’intesa per manipolare il tasso Euribor, come accertato dalla Commissione europea con decisioni del 2013 e del 2016. Da allora molti mutuatari si chiedono se la clausola che indicizza il loro mutuo all’Euribor sia nulla. Il 3 settembre 2026 la Corte di giustizia UE ha escluso la nullità automatica, ma la parola definitiva spetta ora alle Sezioni Unite della Cassazione.

In 30 secondi

Dopo la sentenza della Corte di giustizia del 3 settembre 2026, la nullità della clausola Euribor non è automatica. La questione resta davanti alle Sezioni Unite e ogni contratto va esaminato sui documenti, con una verifica tecnica del tasso applicato.

Da ricordare

Ord. interlocutoria n. 19900/2024

SU, ord. n. 6943/2025

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

artt. 1346 e 1418 c.c.art. 117 TUB

Le tappe della giurisprudenza

Cass. n. 34889/2023

la Cassazione ha riconosciuto alle decisioni della Commissione valore di prova privilegiata dell’intesa e ha aperto alla possibile nullità della clausola nei contratti “a valle”.

Cass. n. 12007/2024

la Corte ha precisato che, se la banca mutuante non ha partecipato al cartello, il semplice richiamo all’Euribor non basta; occorre dimostrare che il contratto sia stato strumento di attuazione dell’intesa o che il tasso applicato sia stato effettivamente alterato.

Ord. interlocutoria n. 19900/2024

la Prima Sezione, preso atto del contrasto, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite.

SU, ord. n. 6943/2025

le Sezioni Unite hanno sospeso la decisione in attesa della Corte di giustizia UE, investita della questione dalla Corte d’appello di Cagliari.

Cosa ha deciso la Corte di giustizia UE?

Con la sentenza del 3 settembre 2026 (causa C-60/25) la Corte ha stabilito che l’accertamento dell’intesa sull’Euribor non determina automaticamente la nullità delle clausole dei mutui stipulati da banche estranee al cartello, che si limitano a richiamare l’indice come parametro esterno. La nullità prevista dall’art. 101 TFUE riguarda l’intesa, non i contratti conclusi a valle su mercati diversi.

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Cosa resta aperto?

La Corte UE non ha escluso ogni tutela: spetta al giudice nazionale valutare, secondo il diritto interno, se nel singolo contratto:

  • il tasso sia stato effettivamente alterato nel periodo di manipolazione;
  • l’oggetto del contratto sia rimasto determinato o determinabile (artt. 1346 e 1418 c.c.);
  • siano stati rispettati gli obblighi di trasparenza (art. 117 TUB);
  • esistano i presupposti per un’azione di risarcimento verso i responsabili dell’intesa.

La decisione delle Sezioni Unite, ancora pendente, è attesa per definire questi profili in modo uniforme.

Quali contratti possono essere interessati?

In linea di principio i mutui, i leasing e i finanziamenti a tasso variabile indicizzati all’Euribor con rate maturate tra settembre 2005 e maggio 2008. Occorre verificare contratto, piano di ammortamento, tassi effettivamente applicati e termini di prescrizione.

Domande frequenti

DCosa ha deciso la Corte di giustizia UE?

RCon la sentenza del 3 settembre 2026 (causa C-60/25) la Corte ha stabilito che l'accertamento dell'intesa sull'Euribor non determina automaticamente la nullità delle clausole dei mutui stipulati da banche estranee al cartello, che si limitano a richiamare l'indice come parametro esterno.

DCosa resta aperto?

RLa Corte UE non ha escluso ogni tutela: spetta al giudice nazionale valutare, secondo il diritto interno, se nel singolo contratto: il tasso sia stato effettivamente alterato nel periodo di manipolazione; l'oggetto del contratto sia rimasto determinato o determinabile (artt. 1346 e 1418 c.c.); siano stati rispettati gli obblighi di trasparenza (art. 117 TUB).

DQuali contratti possono essere interessati?

RIn linea di principio i mutui, i leasing e i finanziamenti a tasso variabile indicizzati all'Euribor con rate maturate tra settembre 2005 e maggio 2008. Occorre verificare contratto, piano di ammortamento, tassi effettivamente applicati e termini di prescrizione.

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In sintesi

Dopo la sentenza della Corte di giustizia del 3 settembre 2026, la nullità della clausola Euribor non è automatica. La questione resta davanti alle Sezioni Unite e ogni contratto va esaminato sui documenti, con una verifica tecnica del tasso applicato.

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Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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