Tra il 2005 e il 2008 alcune grandi banche internazionali hanno partecipato a un’intesa per manipolare il tasso Euribor, come accertato dalla Commissione europea con decisioni del 2013 e del 2016. Da allora molti mutuatari si chiedono se la clausola che indicizza il loro mutuo all’Euribor sia nulla. Il 3 settembre 2026 la Corte di giustizia UE ha escluso la nullità automatica, ma la parola definitiva spetta ora alle Sezioni Unite della Cassazione.
In 30 secondi
Dopo la sentenza della Corte di giustizia del 3 settembre 2026, la nullità della clausola Euribor non è automatica. La questione resta davanti alle Sezioni Unite e ogni contratto va esaminato sui documenti, con una verifica tecnica del tasso applicato.
Da ricordare
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Riferimenti normativi e giurisprudenziali
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Cass. n. 12007/2024
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Cosa ha deciso la Corte di giustizia UE?
Con la sentenza del 3 settembre 2026 (causa C-60/25) la Corte ha stabilito che l’accertamento dell’intesa sull’Euribor non determina automaticamente la nullità delle clausole dei mutui stipulati da banche estranee al cartello, che si limitano a richiamare l’indice come parametro esterno. La nullità prevista dall’art. 101 TFUE riguarda l’intesa, non i contratti conclusi a valle su mercati diversi.
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Richiedi una consulenzaCosa resta aperto?
La Corte UE non ha escluso ogni tutela: spetta al giudice nazionale valutare, secondo il diritto interno, se nel singolo contratto:
- il tasso sia stato effettivamente alterato nel periodo di manipolazione;
- l’oggetto del contratto sia rimasto determinato o determinabile (artt. 1346 e 1418 c.c.);
- siano stati rispettati gli obblighi di trasparenza (art. 117 TUB);
- esistano i presupposti per un’azione di risarcimento verso i responsabili dell’intesa.
La decisione delle Sezioni Unite, ancora pendente, è attesa per definire questi profili in modo uniforme.
Quali contratti possono essere interessati?
In linea di principio i mutui, i leasing e i finanziamenti a tasso variabile indicizzati all’Euribor con rate maturate tra settembre 2005 e maggio 2008. Occorre verificare contratto, piano di ammortamento, tassi effettivamente applicati e termini di prescrizione.
Domande frequenti
DCosa ha deciso la Corte di giustizia UE?
RCon la sentenza del 3 settembre 2026 (causa C-60/25) la Corte ha stabilito che l'accertamento dell'intesa sull'Euribor non determina automaticamente la nullità delle clausole dei mutui stipulati da banche estranee al cartello, che si limitano a richiamare l'indice come parametro esterno.
DCosa resta aperto?
RLa Corte UE non ha escluso ogni tutela: spetta al giudice nazionale valutare, secondo il diritto interno, se nel singolo contratto: il tasso sia stato effettivamente alterato nel periodo di manipolazione; l'oggetto del contratto sia rimasto determinato o determinabile (artt. 1346 e 1418 c.c.); siano stati rispettati gli obblighi di trasparenza (art. 117 TUB).
DQuali contratti possono essere interessati?
RIn linea di principio i mutui, i leasing e i finanziamenti a tasso variabile indicizzati all'Euribor con rate maturate tra settembre 2005 e maggio 2008. Occorre verificare contratto, piano di ammortamento, tassi effettivamente applicati e termini di prescrizione.
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In sintesi
Dopo la sentenza della Corte di giustizia del 3 settembre 2026, la nullità della clausola Euribor non è automatica. La questione resta davanti alle Sezioni Unite e ogni contratto va esaminato sui documenti, con una verifica tecnica del tasso applicato.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.