Guida · Imprese e banche
Derivati e swap venduti alla tua impresa: quando si può chiedere la nullità
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 10 ottobre 2026 · Lettura 4 min
In 30 secondi
Uno swap è un accordo con la banca su tassi o cambi. Se la banca non ha spiegato bene rischi e costi, o il contratto manca di elementi chiave, si può contestare. Servono contratto, comunicazioni e conteggi dei differenziali pagati. Ogni caso va valutato sui documenti.
Molte imprese hanno firmato uno swap insieme a un finanziamento, per “coprirsi” dal rialzo dei tassi. Poi i flussi sono diventati negativi. Vediamo cosa controllare.
Cosa controllare
- il contratto è scritto e firmato dalle parti?
- indica con chiarezza i flussi e il valore iniziale?
- la banca ha spiegato per iscritto rischi e costi nascosti?
- lo swap era davvero collegato al finanziamento che copriva?
- quanto ha pagato l’impresa in totale?
Quali strade esistono
Si parte da una richiesta di documenti e da un conteggio fatto da un perito. Poi si valuta una trattativa con la banca. Se non basta, c’è la causa, per nullità del contratto o per risarcimento. I termini contano: non attendere troppo.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una srl di commercio con sede al Centro Direzionale di Napoli firma uno swap con la banca insieme a un finanziamento. Dopo due anni i tassi scendono e l’impresa paga ogni trimestre somme alte. L’amministratore non ricorda spiegazioni sui rischi. Raccoglie il contratto e gli estratti e li porta a un avvocato.
Come ti assiste lo studio
Lo studio esamina i documenti, spiega le strade possibili con rischi e costi per iscritto e lavora con un perito. Riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Con la consulenza a distanza assiste imprese di tutta Italia.
Domande frequenti
Posso fermare i pagamenti?
Non da solo: il rischio di inadempimento è alto. Chiedi prima un parere.
Quali documenti servono?
Contratto, estratti conto, comunicazioni della banca e il finanziamento collegato.
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Hai uno swap in azienda?
Contenuto informativo, non è un parere legale. Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Richiesta di documenti e conteggio fatto da un perito.
- Trattativa con la banca.
- Causa per nullità del contratto o per risarcimento.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si parte dai documenti e dal conteggio del perito, poi si valuta la trattativa con la banca. La causa resta per quando la trattativa non basta. I termini contano: non attendere troppo.
Cosa fare subito
- Raccogli contratto, estratti conto, comunicazioni della banca e il finanziamento collegato.
- Non fermare da solo i pagamenti: il rischio di inadempimento è alto.
- Chiedi un parere prima di muoverti.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Rileggi il contratto con le cinque domande dell’articolo: forma, flussi, spiegazioni scritte, collegamento al finanziamento, totale pagato.
- Fai un prospetto di quanto l’impresa ha pagato trimestre per trimestre.
- Cerca nei tuoi archivi ogni comunicazione scritta della banca sui rischi.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Il primo incontro è in italiano; le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.