Guida · Banche e risparmio
Truffa del finto trading o delle criptovalute: si possono recuperare i soldi?
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 10 ottobre 2026 · Lettura 4 min
In 30 secondi
Agisci subito: ogni giorno conta. Conserva messaggi, bonifici e schermate. Denuncia il fatto. Chiedi alla tua banca cosa si può bloccare. Recuperare il denaro non è sempre possibile, ma in alcuni casi esistono strade verso chi ha ricevuto o gestito i fondi.
Il copione è simile: una persona ti contatta, ti promette rendimenti alti, ti fa versare denaro su una piattaforma. Poi non riesci più a prelevare. Se ti è successo, non sei il primo.
Cosa fare nelle prime ore
- smetti di versare altro denaro, anche se ti chiedono “commissioni di sblocco”;
- salva chat, email, indirizzi del sito e ricevute dei bonifici;
- chiama la tua banca e chiedi se il bonifico si può richiamare;
- controlla se il sito è tra quelli segnalati dall’autorità di vigilanza;
- presenta denuncia alle forze dell’ordine;
- porta tutto a un avvocato.
Chi può rispondere
Oltre ai truffatori, a volte entrano in gioco la banca che ha eseguito i bonifici o l’intermediario che ha gestito i conti. Dipende da come è avvenuto il pagamento e da cosa la banca avrebbe potuto notare. È un’analisi caso per caso e senza promesse.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un pensionato di Chiaia, a Napoli, vede un annuncio su un social e versa una prima somma su una piattaforma di cripto. Gli mostrano guadagni sullo schermo. Versa altro denaro, poi la piattaforma chiede una “tassa” per sbloccare i fondi. Capisce di essere stato truffato e va subito in banca e dalla polizia.
Come ti assiste lo studio
Lo studio ordina i documenti, ti spiega le strade possibili con rischi e costi per iscritto e valuta le azioni verso banca e intermediari. Riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Con la consulenza a distanza assiste persone di tutta Italia.
Domande frequenti
Esistono servizi che recuperano i soldi dietro pagamento?
Diffida: spesso sono una seconda truffa. Non pagare anticipi a chi promette il recupero.
Serve la denuncia?
È consigliata e di solito utile in ogni strada successiva.
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Sei stato truffato online?
Contenuto informativo, non è un parere legale. Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- chiedere alla banca se il bonifico si può richiamare;
- la denuncia alle forze dell’ordine;
- le azioni verso la banca o l’intermediario che ha gestito i conti.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. Nelle prime ore conviene muoversi su banca e denuncia, perché ogni giorno conta e la denuncia di solito serve in ogni strada successiva. Le azioni verso banca o intermediario dipendono da come è avvenuto il pagamento e da cosa la banca avrebbe potuto notare.
Cosa fare subito
- smetti di versare altro denaro;
- salva chat, email, indirizzi del sito e ricevute dei bonifici;
- chiama la banca e presenta denuncia.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Due consigli pratici: non pagare anticipi a chi promette di recuperare i soldi, perché spesso è una seconda truffa. Controlla se il sito è tra quelli segnalati dall’autorità di vigilanza.
Lo studio offre consulenza anche a distanza con documenti online, ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico e fa il primo incontro in italiano. Riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.